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RECENSIONI

Le recensioni sono scritte come piccoli pro memoria per ricordare, nel tempo, il contenuto e le semplici riflessioni che il singolo libro mi ha suscitato, spesso sono solo appunti, a volte sono argomentazioni più articolate. I libri recensiti sono una selezione di quelli letti a partire dal lockdown di marzo 2020.



Un dettaglio minore PDF Stampa E-mail

Adania Shibli, Un dettaglio minore

Agosto 1949, una pattuglia israeliana sta di guardia ai confini con l'Egitto, nel deserto del Negev, i soldati costruiscono l'accampamento, fanno le esercitazioni in un ambiente ostile, per essere in grado di rispondere ad eventuali attacchi e mantenere le conquiste fatte nella guerra del 1948, che i palestinesi chiamano Nakba (catastrofe) che costrinse più di 700000 palestinesi all'esodo e all'espulsione da parte degli israeliani. Nel pattugliare la zona alla ricerca di transfughi arabi avvistano un gruppo di beduini che uccidono, prendendo prigioniera una giovane ragazza e il suo cane. Purtroppo sia il comandante che, inizialmente sembra preservarla, che i soldati israeliani la stuprano e infine la uccidono seppellendola. L'episodio viene chiamato, l'incidente, e qualche giornalista israeliano, molti anni dopo, ai giorni nostri, pubblicherà la vicenda e una giovane donna palestinese, sarà colpita da un dettaglio minore, dal fatto che la beduina è stata uccisa nel giorno del suo compleanno avvenuto 25 anni dopo. Quale legame?, di fatto nessuno, in realtà tanti, il presente che vive la protagonista a Ramallah è quello di un vero apartheid, è confinata nella zona A e costretta in una serie di limiti, che non possono essere valicati, che le vanno stretti, lei cerca di vivere una vita normale, va al lavoro anche se il palazzo di fronte al suo ufficio viene bombardato perchè, a dire degli israeliani pericolosi palestinesi si sono asserragliati, deve centellinare l'acqua e vivere una vita non libera; e quando decide di indagare sull'episodio della giovane beduina, deve trovare il modo da andare nella zona C e cercare stratagemmi  rischiosi per avventurarsi, scoprendo attraverso la cartina israeliana e in contrasto ai suoi ricordi che i villaggi palestinesi sono ormai quasi inesistenti salvo una misera baraccopoli quasi spettrale. Cercherà risposte, ma a caro prezzo.

Un dettaglio minore - Adania Shibli - copertina


Ultimo aggiornamento Domenica 09 Giugno 2024 14:39
 
Locus desperatus PDF Stampa E-mail

Michele Mari, Locus desperatus

Un romanzo scritto in un italiano ricercato e con termini desueti, ma significativi e appropriati, un po' alla Landolfi, numerose sono le citazioni e i riferimenti ad una vasta gamma di titoli letterari. Il soggetto è interessante: il rapporto che si ha con le cose, gli oggetti, i libri, i soprammobili, gli utensili, i quadri, le targhette, i manifesti e mille altre robe anche le più assurde da collezionare e conservare, da cui è impossibile separarci, che hanno una vita, sono una parte di noi, e sono stipate nella casa. Anche il tema della casa è un soggetto landolfiano. Il racconto è paradossale, ironico, a volte esilarante e crea un'atmosfera di ansia e di suspence. Il protagonista è stato individuato da entità misteriose con una croce sulla porta e sarà destinato a cedere tutte le sue 'cose', l'intera casa a qualcuno che gli subentrerà e per lui ci sarà una fine incerta, in base alla sua disponibilità ad assoggettarsi. Nella disperata resistenza, il protagonista perde via via i ricordi, gli oggetti, le vecchie conoscenze non saranno più certezze, ma confini labili,  le trame dei libri letti non sono più presenti nella memoria, rivisita la sua vita, riportando a galla le proprie debolezze, i dolori, i fallimenti e si sente circondato da ultracorpi, non capendo più quali siano le persone reali, addirittura pensa di avere almeno un doppio di sé. Alcune delle sue proprietà lo tradiranno, ma altre lo sosterranno, dotate di autonomia e coscienza saranno protagoniste attive del racconto. Pur nel paradosso ci si riconosce in questo attaccamento alle cose, al bisogno di accumulo e al far dipendere la propria identità da ciò che possediamo .

Locus desperatus - Michele Mari - copertinaNell


Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Giugno 2024 21:22
 
Baumgartner PDF Stampa E-mail

Paul Auster, Baumgartner

Ultimo libro dello scrittore, parla di come si possa sopravvivere alla morte delle persone che si amano, lo scrittore Baumgartner perde la moglie in un incidente e anche dopo dieci anni conserva il suo ricordo, le sue cose, la sua stanza, i suoi scritti e in sogno lei gli dice che è rimasta intrappolata in un Nulla perchè lui non la lascia andare, ma Baumgartner non potrà farlo, anzi ha l'occasione di valorizzare le sue opere e lo farà grazie ad una giovane ricercatrice che è come se fosse la figlia che non hanno potuto avere. La lettura degli appunti, delle memorie di sua moglie Anna sono anche un modo per ripercorrere la sua vita anche attraverso gli occhi della donna,  La vita è un caso, piena di imprevisti, di incidenti, di dolori, di incontri, di occasioni, si impara a convivere con  la morte e i ricordi .

Baumgartner - Paul Auster - copertina


Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Giugno 2024 08:17
 
Resto qui PDF Stampa E-mail

Marco Balzano, Resto qui

La suggestiva foto del campanile in mezzo al lago, unico baluardo rimasto di due borghi della Val Venosta sommersi dalla costruzione della diga restituisce la forza e la resilienza dei protagonisti del romanzo. Una zona di confine, di lingua tedesca, che sembra avere identità e radici solo nella propria terra e nelle proprie montagne, dove il fascismo, il nazismo e anche l'Italia repubblicana e democratica sono comunque contesti storici di usurpazione e soprusi, di dominazione e di mancato rispetto degli abitanti di quelle terre. I protagonisti Trina, Erich, Ma' e Pa' sono combattenti, disposti a difendersi, non abbandonano i loro monti, la loro storia, i loro masi, i loro animali se non quando non sono schiacciati dal potere.  Difendono Curon e Resia, i piccoli borghi, anche se  la vita non offre niente ai giovani, tanto che molti se ne vanno (compresa la figlia di Trina e Erich), ma gli abitanti della  loro generazione, quella tra le due guerre, non può uscire da quella simbiosi con la natura in cui sono nati. L'arroganza della Montecatini e dei governi che hanno deciso la costruzione della diga confida nella fame di tranquillità che ha la gente, soprattutto dopo una guerra.

RECENSIONE: Resto qui (Marco Balzano)


Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Maggio 2024 21:59
 
Così ha inizio il male PDF Stampa E-mail

Javier Marias, Così ha inizio il male

E' protagonista la vita coniugale in un matrimonio che è stato felice, ma che si trasforma in una sofferenza, in particolare per Beatriz, che non riesce a staccarsi da un passato con Eduardo che è, e resterà sempre il suo amore, nonostante il rifiuto di lui a causa di un errore da lei commesso che via via sarà svelato. Viene raccontato come tra le persone siano artefici l'inganno, i segreti, le dicerie, il passato, l'amicizia, l'ammirazione, l'amore, le rinunce, la speranza, il dolore. In una Spagna post franchista degli anni '80 si aspetta il divorzio, la società civile è diventata più libera nei costumi e soprattutto si decide di non fare i conti con la giustizia storica e una generalizzata amnistia, fa vivere gli ex-franchisti, che si sono macchiati di colpe e bassezze come normali cittadini, anzi spesso esponenti e rappresentanti della nuova Spagna. Un libro che immerge le relazioni personali, nella storia ingombrante di un paese, indaga la natura umana, attraverso gli occhi di un giovane che si trova ad essere immerso in un mondo legato al triste passato e proiettato al futuro ignavo. Una caratteristica che mi ha colpito è la ripetizione dei dialoghi tra i vari personaggi Eduardo Muriel il regista,  Beatriz Noguera la moglie, Van Vechten il dottore, e gli altri.

Così ha inizio il male - Javier Marías - copertina

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Maggio 2024 08:39
 
Il nome che diamo ai colori PDF Stampa E-mail
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Ivan Sciapeconi, Il nome che diamo ai colori

Un libro ben scritto, intenso, emozionante e nonostante il tema difficile, colorato, gentile, dove l'amore, il dolore, la violenza, l'umanità dolente, il coraggio, l'empatia si intrecciano. Ettore, la voce narrante, è un ragazzo che come tanti altri, finisce in una struttura a metà tra il manicomio e una scuola speciale, come ce ne erano tante alla fine degli anni '60, solo perchè o non accettato da una matrigna o perchè affetto dal morbo di Down, o perchè troppo intelligente in famiglie poverissime incapaci di farsi carico di ragazzi o bambini minimamente diversi dalla cosiddetta normalità. Nella struttura il Giardino ci sono diversi padiglioni per 'gli adulti maschi' per i bambini per le 'femmine adulte' e le bambine, tutti segnati dalla violenza, dal mancato rispetto di questa umanità dolente, desiderosa solo di amore e attenzione, ferita dall'abbandono spesso incomprensibile. Capita improvvisamente un nuovo sorvegliante che farà di tutto per cambiare la realtà di questi emarginati e vessati e riuscirà a dare speranza, capacità di fare gruppo e anche di ribellarsi. Il racconto è tratto da una storia vera e il nome che diamo ai colori è scritto nei bigliettini lasciati al figlio per tutta la casa dalla mamma di Ettore, morta prematuramente.

Ultimo aggiornamento Domenica 12 Maggio 2024 17:25
 
Pesci piccoli PDF Stampa E-mail

 

Alessandro Robecchi, Pesci piccoli

Carlo Monterossi, si trova di nuovo invischiato nelle squallide storie che Flora De Pisis propina al suo pubblico in Crazy Love, sua creatura, odiata e di cui non smette mai di vergognarsi il Monterossi, ma che gli consente una vita più che agiata nella Milano lucente e magica che il mondo guarda con ammirazione. Questa volta è un crocefisso che si illumina e 'fa miracoli', promosso da un ex prete belloccio e da una ex pornostar. Sarà Monterossi a trovare soluzioni brillanti per le trasmissioni di Flora! La doppia vita di Carlo, con il suo rapporto di amicizia con Oscar e Agatina e la collaborazione con la loro Sistemi integrati, lo riporta alla realtà faticosa di una Milano di poveri, di persone costrette a tirare avanti con lavori miseri per raggiungere almeno gli 800 euro al mese, ma anche con piccoli espedienti, arrabattandosi con un'illegalità a volte necessaria per sopravvivere. Come per Teresa, donna delle pulizie in una grande società che opera in Africa, che  suo malgrado si troverà coinvolta in una situazione di ricatti e di squallida corruzione, droga, pedofilia e mazzette. Monterossi si immergerà in questo mondo, facendosi coinvolgere, anche come complice, ma consapevole che lui è solo spettatore se vuole mantenere la sua patina dorata. Anche i due poliziotti Ghezzi e Carella in questo libro saranno alle prese con 'pesci piccoli' in una Milano ai margini e in periferie tristi e piene di una umanità senza futuro .

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Maggio 2024 08:25
 
La mia Ingeborg PDF Stampa E-mail

 

Tore Renberg, La mia Ingeborg

Candidato al premio Strega Europeo 2024, è un libro breve ma intenso, che si impone  con una scrittura asciutta e quasi respingente come il protagonista Tollak, ma si rimane incollati e intrappolati senza capire fino in fondo il perchè. Un vecchio solitario, di poche parole, rude, violento, con una vita difficile, un mestiere non più possibile nella nuova società che lui deciderà di snobbare, eliminando tutte le forme di comunicazione, così come fa con tutti. Solo  la sua bella e amatissima moglie Ingeborg, esatto opposto di Tollak, lo sa ammansire e lei, per amore, accetta di estraniarsi dal mondo vivendo in una fattoria isolata con lui. I figli lo abbandoneranno, in particolare la femmina che attribuirà a questo padre brusco e distruttivo le sue difficoltà di vivere. Tollak perderà anche la moglie e rimarrà solo con Oddo, un ragazzo difficile che lui impone alla sua famiglia fin da piccolo, perchè la sua madre non riesce ad occuparsene. Con Oddo diventa il padre che non è stato, lo difende e gli dedica tutto l'amore di cui è capace. Dopo la scomparsa  di Ingeborg si estrania ancora di più nell'alcool e nell'abbandono, fin quando deciderà di rivelare ai suoi figli, convocandoli, alcune sconvolgenti verità che faranno precipitare ancora di più i labili legami.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Maggio 2024 15:26
 
Il diario di Jane Somers PDF Stampa E-mail

 

Doris Lessing, Il diario di Jane Somers

Jane Somers  è una quasi cinquantenne, bella, realizzata nel lavoro che è la sua casa, curatissima e donna di successo, che si scopre non cresciuta nelle relazioni con la madre e con il marito: è una figlia bambina e una moglie bambina, rifugge la sofferenza e la capacità di accudire, nel momento in cui questi due legami avrebbero bisogno di lei e poi svaniranno entrambi a causa di un tumore. Improvvisamente, quasi per un contrappasso si trova ad avvicinare casualmente una vecchina, orgogliosa, tenace, ma allo stesso tempo fragile a causa della sua avanzata età, che vive da sola in una casa fatiscente e sporca, piena di cattivi odori, come quelli che emanano anche da lei, incapace di accudirsi autonomamente, ma caparbiamente indisponibile al supporto, della pur operosa rete di figure che istituzionalmente o su base volontaria sarebbero disposti a darle un supporto. Tra le due donne nasce un'amicizia intensa e Janna (Jane) si trova a cambiare la sua percezione del mondo, della vita, di se stessa, conquistando una dimensione di maggiore distanza dal lavoro che, se pur importante non è 'la vita', lasciando spazio alla voglia di scrivere diari, racconti, saggi che pubblicherà e soprattutto alla progressiva vicinanza al complicato, ma vasto mondo degli anziani, che quasi invisibili popolano le periferie di Londra. Una Londra multietnica, piena di una generazione che ha vissuto una vita difficile, ma è rimasta attaccata alla vita, pur rimanendone ai margini. E' un libro che fa riflettere anche se a volte l'ho trovato ripetitivo .

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Maggio 2024 09:26
 
Cose che non si raccontano PDF Stampa E-mail

 

Antonella Lattanzi, Cose che non si raccontano

Il personale è politico, in questo racconto l'intensa  vicenda privata della scrittrice diventa  politica, per un tema caldo proprio in questi giorni. Quanto è difficile per una donna coniugare il desiderio di maternità con la propria emancipazione lavorativa e  la realizzazione delle proprie ambizioni e dei propri talenti? Si sceglie l'interruzione volontaria di gravidanza in momenti della propria vita in cui non si è capaci di rinunciare alla propria vita, ma questo innesca sensi di colpi che resteranno per sempre, nel giudizio della società, ma soprattutto di se stessi e quando pur nelle incertezze si è pronti ad affrontare la maternità, questa non sembra più possibile e nella caparbietà di raggiungere l'obiettivo, il corpo della donna diventa uno strumento in mano a medici più o meno attenti alle esigenze del cuore delle persone. Il partner, per quanto possa partecipare alla scelta ed essere solidale, non affronta realmente le sofferenze, le emozioni, le paure, i condizionamenti che si dovranno affrontare.

immagine per Cose che non si raccontano

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Maggio 2024 16:39
 
Adelaida PDF Stampa E-mail

 

Adrian Bravi, Adelaida

Questo libro è il racconto appassionato e rispettoso della vita o, di sprazzi di essa, di Adelaida Gigli, una intellettuale del secolo scorso, italiana di nascita, ma che svolge la sua attività letteraria, critica ed artistica per molti anni in Argentina, dove è costretta a migrare insieme alla sua famiglia a causa del fascismo. Il padre, famoso pittore recanatese,  preferisce migrare per non diventare un artista di regime.  Da donna libera e non asservita al potere incappa nelle tristissime vicende delle dittature argentine, fondando riviste critiche, ospitando intellettuali, ma anche armi e rivoluzionari amici dei suoi figli che entrambi aderiscono ai montoneros.  Subisce le conseguenze dello spaventoso regime militare perdendo i suoi figli che scelgono la lotta armata per salvare e conquistare un futuro democratico per il loro paese. Anche lei è costretta a fuggire prima che venga arrestata e riesce a tornare in Italia a Recanati nel paese in cui è nata e qui lo scrittore la incontra e rimane affascinato dalla personalità e dalle qualità intellettuali, coltivando una amicizia profonda e insieme ad altri la  accompagneranno, cercando di valorizzarne le produzioni artistiche dai racconti alle ceramiche, fino alla fine della sua vita, purtroppo, negli ultimi anni, costretta in una casa di riposo, perchè precipitata  nel buio e nella strana dimensione dei malati di alzheimer.

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Aprile 2024 22:51
 
Autobiogrammatica PDF Stampa E-mail

 

Tommaso Giartosio, Autobiogrammatica

Un libro interessante, un romanzo di formazione che affascina per l'uso del linguaggio, degli alfabeti, delle grammatiche familiari, delle parole, della differenza tra lingua e linguaggio. E' un autobiografia costruita sulla sperimentazione del mondo attraverso i segni, i disegni, i linguaggi, dove si racconta la fatica di crescere, di diventare adulti conquistando uno spazio nel mondo e nel proprio contesto. Per l'autore, ma per ognuno di noi, il formarsi passa attraverso la conoscenza e la possibilità di esprimerla e sperimentarla con le parole che danno senso e significanza alle paure, ai desideri, ai sentimenti, all'amore, all'amicizia, alla conoscenza di se stessi e alla capacità di costruirsi un'identità. E' anche un affresco di un'epoca: il racconto di famiglie borghesi con passati, anche legati al fascismo, ma con un padre che, pur se uomo della marina, si smarca da un contesto naturalmente tale e  da una madre eclettica che, nell'uso di un 'lessico familiare' ricco fatto di tante lingue che si mescolano, stimola l'autore ad avere con il linguaggio una grande dimestichezza e alla necessità di studiarlo, di vivisezionarlo per farlo diventare quasi parte fisica del proprio corpo in crescita.

Autobiogrammatica - Tommaso Giartosio - copertina

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Aprile 2024 16:24
 
Chi dice e chi tace PDF Stampa E-mail

 

Chiara Valerio, Chi dice e chi tace

Un libro che si legge tutto d'un fiato, ed è raccontato quasi come un giallo con la protagonista Lea, avvocato di provincia, che indaga sulla morte 'accidentale' di Vittoria, una sua amica, donna misteriosa, generosa, competente, capace di fare mille cose, che si è rifugiata nel suo paesino, Scauri, da Roma, insieme ad una ragazza, Mara, molto più giovane di lei, che sembra figlia, ma non lo è, si scoprirà amante. In questo percorso di ricerca della verità sulla storia di Vittoria, la protagonista in realtà intraprende un'indagine su se stessa, sulle sue relazioni anche coniugale, sui pregiudizi, sull'ignoranza o l'arroganza della cultura,  sulla piccola comunità del paese in cui vive. Alla fine del percorso ricostruisce l'immagine di Vittoria, attraverso le persone che le sono state vicine, che l'hanno amata, rivelando quanto possa essere sfaccettata la personalità di un individuo nella visione degli altri. Il tema è  anche quello della ricerca della propria identità di genere che può risultare labile. La scrittrice sa mantenere una certa suspence per tutto il breve racconto, ma nel complesso non mi ha entusiasmato.

Copertina Chiara Valerio, Chi dice e chi tace, Sellerio editore Palermo, 2024

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Aprile 2024 08:40
 
Dalla stessa parte mi troverai PDF Stampa E-mail

 

Valentina Mira, Dalla stessa parte mi troverai

In un momento, come l'attuale, di revisione della storia, anche quella recente, in un'ottica di rivalsa e di prepotenza da parte di chi è al potere, questo romanzo, non un saggio, riporta l'accento su quale sia la parte in cui stare. Il libro parte dai fatti di Acca Larentia del 1978 in cui furono uccisi da un commando terrorista di sinistra due giovani militanti di estrema destra e negli scontri successivi con la polizia, un altro giovane venne ucciso dalle forze dell'ordine. Circa dieci anni dopo, un giovane di sinistra impegnato nel sociale, Mario Scrocca, sposato con Rossella e con un bimbo di appena due anni, verrà arrestato sulla base di estremamente labili testimonianze di una pentita e nell'arco delle ventiquattrore successive ritrovato impiccato in una cella di isolamento e anti-impiccagione di Regina Coeli. Il racconto parte dall'incontro di due donne bionde, una di circa sessant'anni Rossella e la scrittrice trentenne, e di un forte sentimento di sorellanza, pur nella diversità di età ed esperienza di vita, che le fa sentire vicine e Mira racconta la bella storia d'amore tra Rossella e Mario in una Roma di 'latte e sangue' nei burrascosi e pericolosi anni '70 del nostro paese. Torna alla luce, senza avere risposte, le tragica morte di Mario, piena di contraddizioni e di sospetti rispetto ad un reale possibile suicidio, in ogni caso lo Stato è responsabile di quella morte! La verità giudiziaria non darà risposte, ma il racconto apre alla speranza che qualcuno che sa parli. In ogni caso ci ricorda, per vita vissuta, cosa sia l'essere fascisti, il rapporto tra vittima e carnefice, il vittimismo di certa destra, la connivenza dei colletti bianchi e dei partiti istituzionali con frange estreme esaltate e pericolose, da cui tuttora non si prendono le dovute distanze!

Dalla stessa parte mi troverai - Valentina Mira - ebook

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Aprile 2024 08:58
 
Althenopis PDF Stampa E-mail

 

Fabrizia Ramondino, Althenopis

Una scrittura ricca, che rende gli ambienti, i personaggi, i colori, gli odori, la natura vividi e amabili, pur nelle loro asperità. Una sintassi familiare, non raccontata con sequenza temporale, ma attraverso periodi della vita, personaggi, ambienti, piccoli paesi del napoletano, atmosfere, riti. Il rapporto Madre Figlia permea l'intero libro, la ricerca di amore e la visione della Madre, nei vari momenti di una vita difficile, con alcuni momenti felici, fatta attraverso gli occhi della figlia che giudica, ama, si ribella, si affranca e compatisce nel momento della fragilità nella vedovanza e nella vecchiaia. I colori del mare, delle campagne, dei piccoli paesi del Napoletano inondano il lettore. La protagonista è costretta per le alterne vicende familiari, la guerra, la morte del padre a vivere quasi sempre da rifugiata, in parte protetta da una cerchia familiare molto ampia e molto al femminile, dove incontra e racconta tanti personaggi, anche maschili, ma quasi tutti poco significativi. Sono la nonna, le zie, la madre, le combriccole dei tanti bambini del paese, a dare spessore alla vita.

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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Aprile 2024 08:42
 
La strada PDF Stampa E-mail

 

Cormac McCarthy, La strada

Una lettura faticosa, angosciante su un tema in cui anche altri hanno scritto, ma la potenza di questo romanzo mi ha colpito. In questa nostra terra che è affacciata su un abisso, tra una terza guerra mondiale sempre più incombente, un disastro ambientale in corso, è stato veramente difficile completare la lettura di questo pur breve romanzo, in cui ci si trova catapultati in un pianeta terra distrutto dopo una guerra globale e che è solo coperto di cenere, con città piene di cadaveri, devastate, depredate , una natura spoglia, senza vita con scenari apocalittici, il sole offuscato, il mare grigio e gli uomini rimasti predatori e antropofagi, con pochi di loro che vagano senza meta possibile. I protagonisti sono un padre e un bambino (uomo e bambino) che cercano di sopravvivere lungo una strada, rovistando nelle case abbandonate, nei supermercati alla ricerca di quei pochi resti di una società una volta opulenta fatta di cibi in scatola, ma che saranno sempre meno utilizzabili. Il bambino con la sua innocenza mostra un'etica e una prospettiva di solidarietà, il padre sopravvive solo per poterlo proteggere alla ricerca di un sud e di una mare che possa rappresentare una salvezza che li deluderà perchè non c'è un riscatto possibile, ma il bambino ha dentro di sè il fuoco e capisce che deve andare avanti, in quella desolazione ci potrà essere speranza?

Copertina del libro La strada di Cormac McCarthy

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Aprile 2024 18:04
 
La spia che venne dal freddo PDF Stampa E-mail

 

John Le Carrè, La spia che venne dal freddo

Le Carrè è uno scrittore inglese che, per sei anni in gioventù, ha lavorato per i servizi segreti britannici sotto copertura per essere poi costretto al ritiro a causa di una spia del KGB. In piena guerra fredda, nel 1963 scrive questo bellissimo giallo di genere in cui il protagonista Alec Leamas, un bravo agente dello spionaggio britannico, reduce dalla perdita di diversi uomini nella rete di Berlino ovest per colpa di uno spietato e abile agente del controspionaggio russo, si immerge in una rischiosa operazione con l'intento di smascherarlo e neutralizzarlo. Il ritmo è coinvolgente, la trama credibile e ben architettata rimanda le atmosfere e la complessità di quegli anni nel confronto tra due modelli di vita, di società e di ideali, in un rapporto tra i protagonisti giocato sulla psicologia, sui tradimenti, sulle debolezze umane e sull'amore, che in fondo ha la meglio su tutti gli altri sentimenti o obiettivi della propria vita e determinerà le sorti dei protagonisti.

 

La spia che venne dal freddo - John Le Carré - copertina

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Marzo 2024 09:09
 
Cuccette per signora PDF Stampa E-mail

 

Anita Nair, Cuccette per signora

Una scrittura al femminile, che apre una finestra sul mondo delle donne in una società ancora tradizionalista e discriminante come quella dell'India meridionale, ma non troppa diversa da quella del nostro paese non molti anni fa e forse ancora presente nei piccoli centri. La protagonista è una giovanissima donna, primogenita,  che sacrifica tutta la sua vita per garantire una normalità alla sua famiglia dopo la morte del padre. Rispetta tutti i canoni e le tradizioni, trasformandosi in una zitella che non può però disporre della sua esistenza per non destare scandalo e creare problemi di immagine ai suoi fratelli. Decide di intraprendere un viaggio in treno occupando come previsto una cuccetta in uno scompartimento per sole donne e qui ognuna, racconta la propria storia, di donna sottomessa, di donna libera, di donna che si vendica del proprio uomo che arriva ad odiare, non riuscendo ad autodeterminare la sua libertà. Una interessante fotografia dell'universo femminile e questi incontri le consentiranno di raggiungere la sua indipendenza.

Cuccette per signora - Anita Nair - copertina

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Marzo 2024 14:38
 
La versione di Barney PDF Stampa E-mail

 

Mordecal Richier, La versione di Barney

Barney Panofsky è un ebreo di Montreal di umili origini che condurrà una vita intensa alla ricerca della sua identità, con velleità da scrittore si immerge giovanissimo nella vita di Parigi, tra nullafacenti, sedicenti artisti, accumunati dal desiderio di emergere di fare fortuna e di trovare una propria dimensione nella vecchia Europa, quasi dimenticando l'appartenenza ad un meno nobile Canada, alcuni ci riusciranno, suscitando l'invidia e la riprovazione di Barney. Soltanto in tarda età si impegnerà a scrivere la sua autobiografia e il libro è il racconto della sua vita, in cui Barney non risparmia nessuno, nemmeno se stesso e ci restituisce un mondo di convenzioni in una comunità ebraica tradizionalista e asfittica, Le sue tre mogli rappresentano una sorta di evoluzione della sua vita, in cui non diventerà artista, ma produttore di TV spazzatura, ma sarà capace di accumulare una fortuna. La terza moglie sarà il suo faro, è talmente bella, colta e meravigliosa che, conscio del suo essere un po' borderline, pensa di non meritarla e sarà capace di rovinare tutto. Verrà accusato di aver ucciso il suo migliore amico Boogie, un artista con talento, ma che ha rovinato la sua vita con droghe e inconcludenza; la versione di Barney, in merito, solo alla fine del libro si capirà se è la verità oppure no. Un libro ironico, in cui vengono messi a nudo i sentimenti anche quelli più biechi .

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Marzo 2024 09:18
 
Il treno dei bambini PDF Stampa E-mail

Ardone Viola, Il treno dei bambini

Un libro delicato, ben scritto, dove si intrecciano tanti sentimenti, raccontati prima con gli occhi di un bambino e poi dell'adulto che diventa. Il protagonista è il bambino Amerigo Speranza che la mamma Antonietta, povera e sola accetta di mandare in Emilia, con il progetto di solidarietà realizzato dal partito comunista nel 1946 per consentire ai bimbi poveri  del sud di essere ospitati, per circa 6 mesi, presso famiglie del modenese e altre zone emiliane  con situazioni economiche più floride per crescere accuditi come non potrebbero nelle loro famiglie di origine. E' spaventoso e dilaniante essere catapultati in un'altra comunità, che pur se li accoglie con vero amore ed  empatia, determina in loro una difficile scissione. L'esperimento ha infatti  pro e contro c'è chi non vuole più tornare alla vecchia realtà a chi ritorna, instaurando comunque un legame stabile tra le due famiglie, a chi, come il protagonista non riesce a reinserirsi nella dura realtà, nonostante il forte legame con la sua mamma e sentendosi tradito da lei, scappa e segue con il supporto della famiglia del nord il suo sogno di musicista. Alla morte della mamma Antonietta ritorna e viene aggredito e riportato alle voci, agli odori, ai suoni della sua città, alla nostalgia dell'amore materno vissuto a distanza, ai legami di nuovi parenti, in particolare di un nipote che, pur se i tempi sono cambiati, in quella città non ha le opportunità che potrebbe. Emerge la forte spinta ideologica dei giovani appena usciti dalla resistenza che si infrangono contro una società che cambia e che diventa individualista e rassegnata.

Ultimo aggiornamento Domenica 18 Febbraio 2024 15:39
 
Stella Maris PDF Stampa E-mail

 

McCarthy Carmac, Stella Maris

Stella Maris è collegato a 'Il passeggiero' e racconta la storia della sorella Alicia del protagonista Bobby Western. Lei è un genio della matematica fin dalla prima infanzia, brucia le tappe scolastiche, e vive studiando, facendo matematica, confrontandosi con i maggiori matematici in particolare del novecento. Sembra quasi un destino però, per molti matematici,  perdersi e impazzire e non riuscire completamente a gestire la propria vita, immersi nella dimensione dei numeri, del calcolo, delle equazioni, delle dimostrazioni, dei problemi, dell'incapacità di risolverli, in generale della matematica che sembra avere una vita propria. Un universo che prescinde dall'intelligenza umana? Il racconto avviene attraverso i dialoghi di Alicia al suo terzo internamento volontario (non sa dove rifugiarsi) nella struttura psichiatrica Stella Maris con il dottor Cohen. Un compito arduo per il medico, non è facile seguire il pensiero di una persona con QI non testabile, con competenze a largo spettro fisico-matematiche, musicali, filosofiche e con un certo scetticismo rispetto alla psicanalisi che lei sembra non ritenere una scienza. La solitudine di un genio che la mente di Alicia cerca quasi di esorcizzare inventando un baraccone di personaggi immaginari capeggiato da una sorta di pinguino da lei chiamato il Kid, è struggente, non ha amici, solo un amore impossibile che è fonte di desiderio inappagabile, ventenne comunica solo con gli abitanti di quello strambo mondo del manicomio. Il libro ci fa entrare nei meandri della mente umana ma è anche uno sintesi dei problemi aperti dalla matematica del novecento con tutti i risvolti filosofici.

Copertina del libro Stella Maris di Cormac McCarthy

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Febbraio 2024 18:10
 
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