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POESIE

Scritture poetiche di un bambino poi adolescente poi giovane ragazzo!



Crisantemi di Kabul PDF Stampa E-mail

Crisantemi di Kabul - Valerio Marconi

 

 

Cadono dalle ginocchia fiori forzati
e rossa denuncia invisibile
labile in visi,
urlo dei denti denunzia
il caldo di sabbie mai viste
e il freddo domestico amore.
Cambiano le verghe che insultano
nelle piazze donne fagotto,
ma uno solo è il seme
che opprime
recide il filo inutile
della placenta da ricucire;
sole traverso una grata
e il vento rinnova il negare
che lento mai cessò.
Basti tu Lilith
e sbiancheranno
all’improvviso
un’alba
i crisantemi di Kabul.

Fiori che emozionano: Piet Mondrian vs Egon Schiele – La sottile linea  d'ombra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
I canti della notte PDF Stampa E-mail

I canti della notte - Valerio Marconi

Quando ogni voce tace e la luna ammutolisce,
disco sferico lattiginoso che cela
un volto oscuro dai peggiori sogni,
si leva la luce di uno stanzino buio:
su di un letto un libro o un quaderno giace,
aperto per esser letto o appena scritto,
frutto dell’altrui sensazione di prigionia
di quel romanzo che fra pochi fogli, forse,
lascerà questo folle proposito di enumerare
i giorni con tetri ululati nella notte.

 

 
In sposalizio PDF Stampa E-mail

In sposalizio - Valerio Marconi

Quando un unico filo ricama
le visioni di terre lontane ed arie
diverse, si accende un solo fuoco
e lascia l’acqua a distillare
i frutti di piante domestiche
portati dai campi.

 

Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello (clonato) torna a casa - Ultima  Ora - ANSA

 
Agamennone e Clitennestra PDF Stampa E-mail

Clitennestra - Valerio Marconi

Moglie tremenda e fedele
alla tua figlia che è solo memoria
per le notti in attesa del lume
delle vene aperte sulla vasca
dalla scure; accettasti
il padre del delitto, madre di una vittima.
Non vedevi la figlia rimasta
a odiarti, ma quella allontanata in terra
e mare negli occhi che sanguinavano
lacrime alla morte del padre.
Stendesti un telo rosso per poi
avvolgerlo in un fiume di fiamme,
la schiuma che ti fa donna urla
il piacere del delitto reso e poi ridato.
Alle amiche dicesti:- Antigone,
Medea, ho ucciso l’empio…
ho preferito la figlia morta ai vivi senza madre:
una bocca chiusa dall’ingiustizia grida giustizia!
E io l’ho fatta.- Morta per mano
del figlio adultera assassina,
è la legge degli uomini che ti ha dannata
per darti giustizia?
Pianse finalmente una figlia abbracciando
il fratello detto morto; perché tu non potevi,
perché i morti non possono piangere
una figlia.

 

 

Agamennone - Valerio Marconi

Pastore di popoli sacrifica
il tuo agnellino, tua figlia più piccola:
per fare la storia si scrive
col sangue la tradizione orale
di una moglie rapita
a tuo fratello restituita
da una città in fiamme,
conquistato il mare
e fatto rosso come lei, come
le sue guance a sapere il promesso sposo
sull’ara, il nero cadavere
della sua bocca ad- oh!-
mentre le deviavano la giugulare
al vento.
Una bocca ammutolita, per quanto
cara, un re la deve alle bocche che si apriranno
al futuro, anche se non ti bacerà più,
anche se fa male, anche se sei suo padre.
-Ho preferito i vivi a chi doveva morire,
il sacrificio che salva il gregge.-
Mai pianse come quel collo,
le lacrime non superano mai il valore del sangue,
ma pianse il suo corpo che perse
una figlia.

Clitennestra, mitologia: da vittima a uxoricida - Studia Rapido

 
Visione oltre le palpebre PDF Stampa E-mail

Visione oltre le palpebre - Valerio Marconi

Oltre la ghiera dei tulipani
sorge dopo un balzo
di mesi, di tutta una vita
la visione che dona
cose mai vere
a chi non le agirà mai,
eppure così reali
nella complicatezza
del dire in gesti
scritti da parole
studiate da ego
che vissero un
attimo o
poco più.

Tulipano | Significato, simbologia e linguaggio del Tulipano

 

 
Odore PDF Stampa E-mail
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Odore - Valerio Marconi

Dal silenzio olfattivo
di una defilata conoscenza
arriva il richiamo:
l’odore
di capelli nelle mani,
di occhi celesti
che sposano il ventre fecondo della terra,
di labbra e naso
baciati dal sole,
della pelle e delle forme
cariche del vero peso dell’umanità.
Venere dal mare della vita,
del dolore, la sorpresa
di non scoprire mie quelle membra
così familiari.

amore vero

 

 

 
Un sogno PDF Stampa E-mail
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Un sogno - Valerio Marconi

Tante cose mi son morte
e rinate dentro,
ci hanno fatto tanto male
e ce ne facciamo noi,
ho tracciato due linee
ma il mio orto
non è chiuso.
Ma volge le ali il falco
ai lidi nembosi
senza terra
e piove dal mare del cielo
in un deserto oceanico.
Una rondine posa
sul muschio eterno
d’una pietra rotta,
dura come i pianti
delle scogliere:
è una natura sconvolta
quella che si adagia
sulle arenarie
nude delle due sorelle,
fra le loro gambe è
affondato
un sole spento, solo
non perde più sangue
nell’azzurro.
Tacciono i legni
Salmastri ed ogni
cosa è secca,
il fiore china
l’impotenza
al rosseggiare
dei futuri marmi di pece.
E scolorano le cose
del mondo,
le nubi oltre
il cielo non troppo
lontane intoccabili,
un abisso di archetipi
persi è congelato
dal calore dei magmi
del tumultuoso accavallarsi
delle ansie in un monte
aspro e duro,
formidabile e sterminatore
ove il libro recita:
“Così è la vita.”
Ma all’orizzonte di navi
arenate
scintille di un arcolaio
di pensieri
nella grotta recondita
dello ieri.

Percorso "Le Due Sorelle" • Conero by Bike

Le due sorelle - Conero, Ancona

 

 
Il poeta PDF Stampa E-mail

Il poeta - Valerio Marconi

Il poeta è un pastore
che predica alle pietre,
un profeta in mezzo agli scienziati:
è l’unico a bruciarsi scoprendo l’acqua calda.
Fra chiavi e chiavistelli, un inutile
peso, non ha di che aprire una porta
piccola o grande.
E’ chi piange quando tramonta il sole,
chi dona una rosa a un cane
perché non si faccia male con dita umane.
Il poeta tace quando parla,
chiama con nomi inventati le stelle,
belle, e i pianeti non conta gli steli
dei prati ma chiama i mobili
per nome e dorme in una credenza.
Qualcuno protegga e ami
questi esseri ben strani,
porga un pietoso occhio un cenno
d’aiuto a questi maghi senza formule
messi in piedi dalle dita di Dio
come tasselli del domino solitari
sul piano cartesiano degli affanni
umani e dei divini strali.
Se li interroghi loro ti guardano
dai palmi delle mani bucati.

Pablo Picasso, Il poeta – sassi d'arte…e non solo | Il sasso nello stagno  di AnGre

Il poeta, Pablo Picasso 1912

 
Un viaggio PDF Stampa E-mail
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Un viaggio - Valerio Marconi

Non ti mancano le parole,
se di parole non ne hai avute mai.
Al ritorno non racconterai
resta solo ciò che farai,
quasi avessi a renderne conto solo a Dio,
come di un delitto fallito,
come di una tentazione sfinita.
La lettura di un libro
nelle sue pagine di terra
non ti distoglierà dall’idea,
pesante di esilio, del partire;
ricercherai i volti andati
e il loro profumo portato dal vento
in visi sconosciuti per miopia.
Non troverai te stesso alla fine,
ma ti accorgerai ad aspettarti alla porta
già dal giorno che te ne andasti;
nemmeno la pace ti sovverrà interiore,
ma la troverai alla fine
di sofferenze e fatiche
sul granito del mare
e l’oceano dei monti.

Caspar_David_Friedrich_Wanderer_above_the_Sea_of_Fog

Viandante sul mare di nebbia, Caspar David Friedrich Hamburger Kunsthalle di Amburgo