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Fruttero & Lucentini, La donna della domenica
Una scrittura del novecento, un giallo che indaga un crimine, ma anche la società degli anni 70. Torino è una città ordinata, geometrica e questo è in sintonia con la mente di commissario del 'terrone' Santamaria, ma non è facile capire fino in fondo quella borghesia sfaccendata che guarda i poveracci con alterigia e sarcasmo o quel cuore pulsante della città, fatto di architetti falliti, grigi impiegati, giovani ingenui, prostitute, piccoli galleristi e professori di nicchia. Se fosse stato di Torino avrebbe risolto prima il caso, conoscendo i detti popolari in torinese, ma il suo acume e una conoscenza dell'animo umano lo aiuterà e chissà se il nuovo amore lo farà entrare in sintonia con quel mondo del nord che stenta ad accettare chi non gli appartiene. Lettura piacevole!

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Ultimo aggiornamento Martedì 28 Aprile 2026 09:18 |
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Ciabatti Teresa, Donnaregina(2025)
Non ha conoscenza di camorra, eppure l'autrice si ritrova a dover scrivere la biografia di Giuseppe Misso, 'o Nasone, uno dei più efferati camorristi di Napoli, con sembrerebbe ben 182 omicidi commessi e/o commissionati attribuitigli. Il suo approccio è raccontare la persona Misso, con i suoi amori, le sue amicizie, la sua famiglia, e in particolare il rapporto con i figli. In realtà il centro del libro è se stessa, in un narcisismo preponderante: la scrittrice che deve ritrovare un'occasione di rilancio della sua carriera e la biografia del boss, può essere un'occasione; la donna adulta che ha la necessità di ritrovare quella parte di sè che è sempre stata coraggiosa e ribelle; la figlia che ricorda con astio ancora il suo rapporto con il padre; la gemella che ha una relazione conflittuale con il fratello; ma soprattutto la madre con un rapporto difficile, frustrante e doloroso con la figlia adolescente problematica. Questi sentimenti si intrecciano con la storia di Misso, da cui a volte si sente usata e altre invece sente vicino, soprattutto nelle difficoltà di rapporto con i figli, come per il boss che deve confrontarsi con l'omosessualità dell'unico figlio maschio. Il risultato è un mondo camorristico proposto in forma anomala, con l'evidenziazione dei lati 'umani' del boss, con il presunto rispetto dei bambini, con la generosità di sostituirsi allo Stato nel terremoto dell'Irpinia, con la lealtà verso gli 'amici', la tenerezza verso le figlie, le amanti, le mogli. Comunque è un libro originale anche se caotico nel mettere a nudo l'intrecciarsi dei sentimenti della scrittrice e del boss.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Aprile 2026 23:41 |
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Yael van der Wouden, Estranea (2025)
Può l'amore vincere l'odio, la rabbia, la sete di giustizia? La protagonista Isabel, abituata a vivere sola in una grande casa nella campagna olandese, ha una sorta di devozione per la sua abitazione, piena di ricordi, oggetti, colori, atmosfere che lei ama fin da quando, piccola, lo zio l'ha fatta trasferire lì con sua madre e i suoi due fratelli, da Amsterdam sconvolta dai bombardamenti. Ora siamo nel 1961, la madre è morta e i suoi due fratelli hanno preso la loro strada e Isabel conduce una vita riservata, poco abituata alle relazioni, è fredda e scontrosa, rigida e abitudinaria, finchè imprevedibilmente irrompe Eva, una delle tante ragazze del suo fratello maggiore Louis, che per un mese deve vivere con lei. Eva è piena di vita, allegra, ma anche ambigua, per entrambe la vita non sarà comunque più la stessa. Il dolore, la solitudine, le avversità riusciranno a diventare sopportabili per entrambe, vittime inconsapevoli della Storia, chiuse in un nido fatto da un giardino rigoglioso e una casa che parla e accoglie.

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Ultimo aggiornamento Martedì 14 Aprile 2026 19:54 |
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Pierantozzi Alcide, Lo sbilico (2025)
Un libro sorprendente, un viaggio da protagonisti nella malattia psichica. Il corpo e la mente hanno suoni, odori, interazioni. Attraverso le parole e un linguaggio ricco, specifico e avvolgente viene raccontata una realtà cruda, dolorosa, spaventosa, in cui ci si perde e non si ha via di scampo. Un'ancora è la letteratura, infatti, grazie ad un'incredibile lucidità e a doti significative di scrittore, l'autore, attraverso questa sorta di diario autobiografico sa rendere universale la sua esperienza e dare voce a tante persone affette da bipolarismo e altre malattie psichiatriche, in modo a volte poetico, a volte ironico, con riflessioni profonde sul senso della vita, sul concetto di normalità, sulla società che è incapace di includere e comprendere, sugli affetti e lo stravolgimento delle vite di tutti coloro che vivono con la persona malata, sui ritmi dettati dai farmaci, dalle allucinazioni, dalle psicosi. Questa lettura non lascia indifferenti.

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Ultimo aggiornamento Sabato 11 Aprile 2026 22:08 |
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Melchiorre Matteo, Il Duca (2022)
Un libro finalmente non autobiografico, originale, nel panorama degli scrittori attuali. I protagonisti sono: il conte, ultimo discendente del casato secolare dei Cimamonte, soprannominato il duca, voce narrante, la antica villa di famiglia situata in montagna, la Montagna, i boschi, la natura e gli elementi primari, le cornacchie, il paese Vallorgana, gli abitanti del paese Dina, Nelso, i Tamburlin ecc, il suo rivale (incomprensibilmente) Mario Fastreda, il potere, le faide. Il duca è una persona colta, mite, non ha bisogno di lavorare, grazie alle sue eredità, è inizialmente schivo, decide di vendere le proprietà cittadine per ritirarsi nella villa di montagna e scegliere una vita semplice, coltivando la passione di archivista, studiando le antiche carte del suo casato. Scoprendo e conoscendo le vite dei suoi avi e in particolare di Giuseppe Cimamonte: arrogante, feroce, assassino che verrà ucciso in una faida con la famiglia rivale. Suo malgrado viene improvvisamente coinvolto in uno scontro con Mario Fastreda, una sorta di padrone del paese di Vallorgana che ha seguaci e 'servi fedeli" che lo supportano nella battaglia di espropriazione di un'area boschiva del Duca. Questi capisce che 'il sangue' non è secondario e non si finisce mai di conoscersi e di come un gentiluomo istruito e generoso scopra istinti e rabbia accecante. Quale è dunque la natura umana? Fuggiamo da noi stessi per non affrontarci? Fuggiamo dai luoghi che ci avvinghiano? Fuggiamo dal passato, dai nostri avi? O alla fine la magia di una montagna, di un paese con le poche anime che lo vivono e un amore possibile ci ancorano ad un luogo? L'atmosfera è un po' gotica tra presunti patti con il diavolo, cornacchie comuni incombenti e una con ali bianche, quasi presenza magica, vento e nubifragio devastante che si scatena per distruggere, scacciare, però quasi in modo selettivo e comunque, salvando le vite di tutti gli abitanti di Vallorgana e del bestiame dei Fastreda.

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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Aprile 2026 16:59 |
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Fleur Jaeggy, I beati anni del castigo (2021)
Una scrittura particolare, con pennellate brevi che fotografano sentimenti, persone, luoghi, mai in modo banale e scialbo. Una lettura triste nel racconto di bambine e adolescenti costrette a vivere in collegi religiosi o laici, senza l'affetto familiare, sole e in cerca di amore e amicizia, bisognose di trovare tra coetanee un punto di riferimento, una dipendenza affettiva che sia ragione di vita. Per tutte è così, tranne che per la nuova allieva Frederique Conte, misteriosa, bella, piena di fascino e apparentemente senza bisogno di amicizia, chiusa nella sua lucidità, di buone capacità intellettive, sensibile e alla fine però incapace di trovare un significato nell'esistenza. Sarà la protagonista del racconto a cercarne l'amicizia ad essere affascinata da lei a vederla come modello a copiarne la grafia in un incanto e innamoramento puro ed intellettuale. Compiuti i diciotto anni, uscite dal collegio, affacciandosi alla vita adulta la cercherà, perdendola però per sempre.

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Ultimo aggiornamento Domenica 22 Marzo 2026 23:19 |
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Shafak Elif, I ricordi dell'acqua (2024)
Una goccia di acqua contiene in sè un intero mondo, nel suo trasformarsi da uno stato fisico all'altro percorre spazio e tempo infiniti e collega tra di loro le vite delle persone. Il romanzo, pur se tale, è frutto di ricerche, studi, storie di personaggi realmente esistiti, eccidi, violenze, popoli e vicende che vedono come principale protagonista la Mesopotamia, la culla della civiltà umana. Tre sono le vite collegate nelle diverse epoche Arthur, Narin e Zaleekhah. Arthur, nato alla fine dell'ottocento, in riva al Tamigi, da una giovane e povera ragazza, soprannominato "Re di Cloache e Catapecchie" berrà insieme al latte materno un fiocco di neve e, particolarmente dotato di un intelletto speciale, pur in una vita nei bassifondi di Londra, riuscirà a dedicarsi alla passione per la scrittura cuneiforme e alla storia di Ninive; morrà sul Tigri alla ricerca delle vestigia del poema di Gilgamesh, scoperto nelle tavolette perse nei magazzini del British Museum. Narin, discendente di una famiglia di guaritrici yazide vede nel suo villaggio la tomba dell'inglese Arthur, che aveva conosciuto la sua ava veggente e sacra. Narin, dopo lo sterminio, nel 2014, del popolo yazida, considerato miscredente e adoratore del diavolo, sarà schiava del furore dell'ISIS. Zaleekhah, unica sopravvissuta della sua famiglia, da un'inondazione del Tigri, sarà portata e adottata dallo zio Malek a Londra e diventerà ricercatrice in ambito idrogeologico, scegliendo di vivere in una casa barca sul Tamigi e nel 2018 avrà modo di trovare la tredicenne Narin, chiudendo il cerchio di vite che si intrecciano tra fiumi nascosti e visibili in zone lontane del mondo, ma con una goccia che lega tutto.

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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Marzo 2026 18:47 |
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Thomas Mann, La montagna incantata
Cosa si può dire di un capolavoro? Mi ha emozionato, stimolato, rattristato, fatto riflettere, e mi ha ... incantato. Il tempo mi sembra sia il filo conduttore, la sua percezione, la trasformazione delle cose, delle persone, della storia. In questo complesso, articolato ed esaustivo affresco della società occidentale dei primi del novecento, si passa da una scienza, da un'arte, da una moda, all'altra come ad esempio dalla anatomia e biologia alla pittura, nel caso del quadro della signora Clavdia Chauchat. Vengono toccati tutti gli ambiti della conoscenza in modo critico e dialogato nelle diatribe tra i vari mentori del protagonista Hans Castorp, che in questo piccolo mondo del sanatorio di Berghof di Davos, trova comunque l'opportunità di stimolare la sua curiosità intellettuale, la passione, l'amore, l'amicizia, le delusione, la morte, la malattia, l'inedia. Vi trascorre 7 anni, che pur scanditi da una routine quasi alienante lo formano, lo temprano per poi però annegare paradossalmente nella inutile strage della 'grande guerra' laggiù nella 'pianura' da cui si era via via estraniato. Nonostante tutto, restiamo con la speranza 'sorgerà un giorno l'amore'? .

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Febbraio 2026 15:45 |
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Liz Moore, Il dio dei boschi
Un noir ambientato nel parco delle Adirondack nella parte settentrionale dello stato di New York, siamo nei primi anni della seconda metà del novecento, in una ricca dinastia familiare scompare Barbara, la figlia adolescente, mentre frequenta il campo estivo di proprietà della stessa famiglia Van Laar, che ha già subito quindici anni prima la scomparsa del fratello maggiore di Barbara. Oltre alla tensione investigativa, si vive la fatica della emancipazione femminile in un ambiente ancora ostile e alcune donne soccombono nel ruolo opprimente della donna moglie, madre del tutto asservita al partner, altre come Judyta cercano di non farsi condizionare e di costruire con determinazione la propria identità professionale e familiare, altre non rinunciano a vivere liberamente la propria sessualità e comunque a fronte di adulti fallimentari, le nuove generazioni femminili rappresentano una speranza di rinascita, di coraggio e di indipendenza. L'arroganza, il potere e la presunta impunità delle classi abbienti emerge a scapito dei sottoposti, costretti a subire l'infamia per il buon nome dei 'padroni'. La giovane investigatrice Judyta riuscirà a riportare un po' di giustizia e di rispetto.

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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Gennaio 2026 03:25 |
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Fedor Dostoevskij, I Fratelli Karamazov
Una lettura da cui non è facile separarsi; un romanzo potente che ti entra nell'anima. Si indagano i sentimenti, le emozioni, le tematiche filosofiche, religiose, politiche, sociali, del diritto. Sono universali, e alle radici della nostra cultura europea. Non sono capace di avere altre parole su un capolavoro della letteratura dell'ottocento.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Gennaio 2026 21:28 |
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Levi Primo, Se questo è un uomo
Non si può restare indifferenti dopo la lettura di questo libro. Non è facile esprimere i sentimenti che ci attraversano, l'orrore, la paura, l'incredulità, la vergogna, la rabbia, l'impotenza e il riconoscersi nell'annientamento a cui può essere ridotto un uomo da parte di un altro che agisce per odio, per indifferenza, ma con sistematicità, crudezza e rigore. Non si può che amare con estrema riconoscenza chi è capace di raccontare con chissà quanta forza d'animo, coraggio e dolore una esperienza così estrema e che si vorrebbe poter dire disumana.

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Ultimo aggiornamento Martedì 23 Dicembre 2025 23:33 |
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Margaret Atwood, Il racconto dell'ancella
E' una storia distopica, come altre scritte da Atwood. Gilead è uno stato costituitosi in America, potente, totalitario e soprattutto dove è perpetrato con l'uso delle sacre scritture l'annientamento delle donne, ridotte a mogli sterili e sottomesse, ad ancelle utilizzate per la procreazione se fertili, a marte con l'unico scopo di domestiche, il tutto sotto il controllo di altre donne, le Zie che puniscono, indottrinano e garantiscono la sottomissione. A narrare è un'ancella che lascia una registrazione, in cui, pur non fornendo nomi o riferimenti precisi, descrive la schiavitù in cui si trovano le donne, il regime di terrore ed epurazione che viene esercitato nella prima fase della costituzione dello stato di Gilead. Racconta il tentativo di resistenza del movimento 'Mayday' a cui lei stessa, Offred (ancella del comandante Fred) si trova quasi involontariamente coinvolta e che forse sarà salvata dalla sua relazione clandestina con Nick, guardiano assegnato a Fred, appartenente agli Occhi, ma anche lui aderente alla resistenza. Negli anni correnti, fa tremare un possibile parallelo con la trasformazione in atto degli USA.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Dicembre 2025 00:00 |
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Levi Primo, Il sistema periodico
I 21 racconti, per 21 elementi della tavola periodica di Mendeleev, narrano la vita in tutti i suoi aspetti e in una prospettiva originalissima, cioè dal punto di vista di un chimico che analizza la Natura nella sua struttura più intima, le relazioni come reazioni chimiche, le vicende della vita come scomposizione e o aggregazione di elementi. I vari azoto, idrogeno, nichel, oro, arsenico ... diventano amici del lettore, prendono vita e ci conducono alla conoscenza. Pur se in racconti separati, il libro può considerarsi un'autobiografia, quella di una persona che nasce con la curiosità di conoscere cosa c'è nella materia che ci circonda e sceglie per questo di studiare la chimica e ciò permea tutta la vita di Primo Levi anche nel terribile anno di Auschwitz e dobbiamo ringraziare il carbonio per la bellissima scrittura che ci ha lasciato.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Dicembre 2025 23:34 |
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Ortese Anna, L'iguana
Un mondo magico, quasi onirico, non si sa se l'isola di Ocana esista realmente, sembra quasi muoversi in mezzo al mare, se la servetta sia veramente una iguanetta. Lo spazio e il tempo si confondono, il marchese Ilario, abitante dell'isola appare vecchio e povero, ma in altri momenti risplende come un bellissimo giovane. Lo stato psichico del ricco conte Daddo, milanese in cerca nel mediterraneo di isole da comprare, diventa instabile nel momento in cui sbarca nell'isola, si innamora della piccola 'cenerentola' in uno stato che diventa quasi febbrile e finisce la sua vita nel tentativo di salvarla. Ma chi è l'iguana? Una creatura del mondo animale o una piccola donna che ridotta in 'schiavitù' si abbrutisce e assume l'aspetto di un piccolo rettile? L'attenzione al grottesco, al fantastico, al mondo onirico e alle atmosfere cupe ricordano un po' il filone magico di Landolfi nella 'pietra lunare' e in altri suoi racconti, dove il confine tra umano e animalesco è labile, in particolare la donna viene zoomorfizzata, ma il tutto diventa il modo per scandagliare la condizione umana. L'iguana ha una scrittura ricercata, ironica, magica.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Dicembre 2025 20:42 |
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John Banville, Dove è sempre notte
L'anatomopatologo Quirke è un uomo tormentato, ha perso la moglie Delia, è innamorato della cognata, sorella di sua moglie, ha una vita solitaria e si abbandona spesso all'alcool, ma ha comunque sempre un'aspirazione alla verità anche quando è dolorosa, per questo si metterà nei guai nel momento in cui sarà ossessionato dalla morte di una giovane ragazza e dalla sparizione della sua piccola bimba. Quirke, orfano, vissuto in un collegio, si è inserito in una famiglia borghese irlandese, e nella perbenista e cattolica Dublino si consuma una strana gestione di neonati di giovani donne in difficoltà e la famiglia di Quirke è coinvolta.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Dicembre 2025 23:01 |
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Fitzgerald Francis Scott, Il grande Gatsby
E' ambientato a New York e a Long Island nel 1922, la voce del narratore è Nick, un giovane di buona famiglia che si guadagna la vita onestamente e rappresenta l'America conformista, con valori morali certi, Casualmente va ad abitare in una casetta da residenza estiva vicina alla fantastica villa di Jay Gatsby. E' incuriosito e a suo modo affascinato da lui, dalla cerchia di amici, dalle fantasmagoriche feste dove affluiscono senza invito le persone più disparate in una atmosfera decadente e dove ognuno può starsene da solo in mezzo ad una moltitudine. Il jazz è la musica è la vita sono le note di sottofondo. Nick si rende conto che il successo economico e la popolarità di Gatsby sono legate al contrabbando e alla sua capacità di gestirsi e piacere alla gente, nato da una famiglia povera è riuscito a farsi strada e soprattutto ad inseguire il suo sogno e a coronarlo con ogni mezzo. Il giovane soldato Gatsby incontra Daisy, una giovane dell'alta borghesia e se ne innamora perdutamente, ma lei si sposa con un altro e quando sta per riconquistarla un incidente gli impedirà di raggiungere quello per cui ha vissuto negli ultimi suoi anni. Due mondi si incrociano, ma i 'ricchi' non subiscono mai le conseguenze di ciò che fanno, pagano anche con la vita solo coloro che pur mettendocela tutta appartengono a classi sociali più povere. La personalità di Gatsby affascina, ma è un uomo solo e paradossalmente l'unico amico che gli resta è proprio Nick che ha appena conosciuto. Le giovani donne borghesi sono leggiadre, libere, capricciose, piene di vita, ma anche di noia e gli amori sono modulati con improvvisazioni e varianti sul tema come un ritmo jazz infinito.

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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Dicembre 2025 23:08 |
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Ardone Viola, Tanta ancora vita
Kostya è il bambino ucraino protagonista del libro, che è cresciuto con un padre troppo giovane e irresponsabile, con una madre russa che lo ha abbandonato e di cui non ricorda nulla, ma soprattutto la sua vita ha assunto i ritmi, i colori, le paure, i sentimenti della guerra, quella vera, non come nei video games, quella che noi non sappiamo nemmeno immaginare cosa sia veramente. Kostya, con un viaggio avventuroso, arriva in Italia da solo, dalla sua babusia Irina, clandestinamente, spedito senza soldi, ne tutele dal suo Tato, appena prima che si arruoli volontario. Irina, come tante ucraine, pur se colta, è venuta in Italia per lavorare come donna di servizio, abbandonando a sua volta il figlio e lasciandolo con il padre ubriacone. La padrona Vita è una donna in preda alla depressione, incapace di risollevarsi dalla sua personale guerra che ha determinato lutti pesanti. La voce di Kostya è come sempre quella più ricca e toccante, perchè la Ardone sa interpretare benissimo il mondo interiore e lo sguardo dei piccoli. I temi sono molteplici. La guerra con i soldati spaventati, soli, morti, mutilati, stanchi, vigliacchi, eroi. I civili sotto i bombardamenti in una precarietà dilaniante. Il rapporto tra madri e figli, l'amore incondizionato, ma anche le delusioni reciproche. L'essere 'mamma' comunque è una condizione per sempre anche rispetto a qualsiasi bambino con cui si entri in contatto; il dolore delle assenze; la depressione che annulla la volontà di vivere, emargina, uccide; la solidarietà tra donne; l'inettitudine, più frequente nei maschi che non sanno affrontare le perdite, cercano di aggirare gli ostacoli e vivono di espedienti e spesso alle spalle delle mogli e delle madri. Un libro sempre intenso come quelli che sa scrivere la Ardone.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Novembre 2025 16:46 |
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László Krasznahorkai, Satantango
Una lettura significativa, con atmosfere che restano impresse nelle tinte cupe, nel suono della pioggia, del vento, di campane immaginarie, nell'odore acre della natura che marcisce e di una umanità degradata. Il tempo è una dimensione dilatata o addirittura ciclica e quindi forse infinita. In una sperduta campagna ungherese, in una sorta di fattoria collettiva fallita, un gruppo di abitanti poveri, rozzi, litigiosi, si muove sotto una pioggia interminabile che rende tutto cupo, non pulisce, non monda, ma riempie ogni cosa di fango e ognuno di loro è perennemente sporco nel corpo e nell'anima. Gli ambienti sono squallidi e la bettola, unico ritrovo della comunità, è continuamente ricoperta da sottili ragnatele tessute da invisibili ragni a imprigionare tutto quello che vi si trova. Gli abitanti rimasti in questo luogo sono persone umiliate dalla vita, incapaci di reagire. Il ritorno di due compagni della fattoria muove la situazione: Irimias e Petrina, una sorta di gatto e la volpe collodiani (sono presenti anche altri riferimenti al Pinocchio), pur se sottraggono furbescamente il denaro, diventano la speranza di salvezza che ridà vita e coraggio alla piccola comunità di falliti, per poi però deluderla nell'obbiettivo di ricostruire un progetto di rinascita comune proficuo e la vita continuerà in una diaspora senza possibilità di reale ritorno. I pochi giovani presenti non hanno prospettive: o sono costrette a prostituirsi o la più piccola, abbandonata a se stessa, non sopravviverà al nulla che la circonda, il ragazzo seguirà servizievole il furbo Irimias, come unico modello di riferimento. Soltanto uno dei personaggi, Futaki percepisce 'la totalità del tempo come un inganno farsesco nella sfera immobile dell’eternità.... tutte le carte del gioco sono predeterminate: si trattava di una partita truccata alla fine della quale sarebbe stato privato anche dell’ultima sua arma, la speranza'. Neanche la dimensione religiosa può rappresentare una salvezza perchè o è bigotta e rassegnata come nella signora Halics o è una sorta di visione onirica, magica e spaventosa. C'è chi, completamente disilluso dalla vita, osserva i ritmi, la ripetitività, l'insignificanza della vita della piccola comunità: il dottore, che sembra essere lo stesso scrittore, che seduto immobile alla finestra annota nel suo diario tutto ciò che vede e nell'ultimo capitolo comincia a scrivere nel diario le prime pagine del romanzo e tutto potrà ricominciare.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Novembre 2025 18:27 |
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Margaret Atwood, L'ultimo degli uomini
E' il primo volume di una trilogia: MaddAdam. E' una storia distopica, in una società suddivisa rigidamente in classi, con i privilegiati che vivono nei recinti e gli altri nelle plebopoli. Nel recinto ci sono tanti centri di ricerca e sperimentazione, la scienza viene portata ai massimi estremi fino alla creazione, come farà lo scienziato Crake, di una nuova specie, che dovrà sostituire la razza umana, di individui 'puri' i Crakers, scevri dalla violenza, dalla gelosia e da tutti i sentimenti negativi degli uomini. Il protagonista è l'Uomo delle nevi, (Jimmy nella vita precedente) che resterà tra gli unici superstiti e che dovrà prendersi cura della sopravvivenza dei crakers. Jimmy è l'amico più caro di Crake e insieme condivideranno la giovinezza e l'amore per Oryx, ma le loro storie si dividono. Jimmy meno 'capace' si dedicherà alle arti e frequenterà una università meno prestigiosa, mentre il suo amico Crake, un genio, si occuperà di rivoluzionare il mondo fino a distruggere la razza umana, ma alla fine è all'umanità di Jimmy, ai suoi sentimenti, all'uomo umanista che affiderà le sue creature e il futuro della terra che, nonostante la completa fine dell'umanità continua ad essere meravigliosa ed abitabile da chi la rispetterà. Pregevole è la scrittura della Atwood.

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Ultimo aggiornamento Sabato 18 Ottobre 2025 13:23 |
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Ian McEwan, Espiazione
Amore, sensualità, innocenza, codardia, colpa, violenza, odio, dolore, espiazione sono le coordinate del romanzo. Il libro è diviso in tre parti, quasi come un'opera teatrale, con scritture diverse. La prima è un romanzo di formazione raccontato in un'unica tragica giornata dove la tredicenne Briony vede la scena di un litigio tra la sua sensuale sorella Cecilia e Robbie, il brillante figlio della domestica di famiglia; assiste successivamente ad una scena di amore tra Cecilia e Robbie, che nel frattempo si sono resi conto di amarsi; fino allo stupro della cuginetta nell'afosa notte estiva, dove lei si convince che sia Robbie a violentarla, così come con la sorella, male interpretando la realtà. Briony ama scrivere, ha una fervida fantasia e vive in un mondo ancora infantile ed affacciarsi bruscamente nel mondo degli adulti non le consente di capirne le reali dinamiche. Manderà l'innocente Robbie in prigione accusandolo e il senso di colpa non la abbandonerà per tutta la vita. Nella terza parte da anziana scrittrice cercherà di comprendere se la letteratura può curare le ferite, se lo scrittore può creare i suoi personaggi per costruire una immagine e una storia che possa consolare il lettore e i sensi di colpa. Scriverà più volte il romanzo sulla sua vita fino a denunciare il vero stupratore, quando se ne renderà conto, non potrà pubblicarlo perchè nessuna casa editrice si assumerà l'onere della denuncia. La seconda parte è una cruda descrizione della seconda guerra mondiale, in particolare la ritirata dell'esercito inglese dal nord della Francia. La storia personale di Robbie, che si trova ad essere un soldato per abbreviare la sua condanna, si mescola con quella di tanti militari e civili inglesi e francesi trucidati dai raid dei tedeschi nella loro feroce avanzata. I corpi mutilati, martoriati e le loro descrizioni, quasi più degli stati d'animo annichiliti dagli eventi, sono la forma che assume il romanzo nel racconto della guerra. Briony, così come Cecilia rinunciano ai privilegi della loro appartenenza sociale e diventano infermiere e in particolare Briony intende espiare la sua colpa mettendosi al servizio nel più umile dei ruoli, accogliendo la marea di giovani in ritirata negli ospedali di Londra e raccontando la sua dura esperienza.

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Ultimo aggiornamento Domenica 14 Settembre 2025 21:51 |
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