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RECENSIONI

Le recensioni sono scritte come piccoli pro memoria per ricordare, nel tempo, il contenuto e le semplici riflessioni che il singolo libro mi ha suscitato, spesso sono solo appunti, a volte sono argomentazioni più articolate. I libri recensiti sono una selezione di quelli letti a partire dal lockdown di marzo 2020.



Marcovaldo PDF Stampa E-mail

Italo Calvino, Marcovaldo

Marcovaldo è un semplice operaio che lavora indefessamente, con uno stipendio misero e sei figli da mantenere. In una città industriale, vive in una piccolissima e umida casa. E' pieno di sogni, di speranza, di tentativi di migliorare la sua condizione, di curiosità verso il mondo che lo circonda, ma la miseria, i meccanismi della metropoli e le dinamiche del capitalismo gli impediscono di emancipare sè e la sua famiglia. Sono 20 piccoli racconti, che fotografano la vita scandita dalle stagioni di Marcovaldo un operaio che, pur se vessato dalla miseria, non smette mai di sperare e sognare.

Marcovaldo - Mondadori Education

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Agosto 2026 21:54
 
Cenere PDF Stampa E-mail

Grazia Deledda, Cenere

Una Sardegna nei toni dell'azzurro, dell'oro, del verde, del nero;  nei profumi molteplici dei fiori, delle piante, delle case; nell'odore della povertà, dell'accattonaggio, della miseria, ma anche dell'amore; nei sentimenti del rimpianto, dell'espiazione, del rancore, del rimorso, della riconoscenza, della speranza. Non si riconosce ad una giovane donna, Olì, la possibilità di credere in un uomo e abbandonarsi all'amore, ne pagherà amaramente le conseguenze, anche se, da madre, farà tutti i sacrifici e i gesti per il bene di suo figlio. Egli stesso, come tutta la società, la condannerà. Anche se tutto si è dissolto, è bruciato, come la vita di Olì e anche del figlio Anania, che non riesce a superare l'abbandono materno, un marchio a fuoco che sembra indelebile, anche per la vita di stenti e non onesta vissuta dalla povera Olì, dalla cenere può sempre nascere una scintilla.

Ultimo aggiornamento Domenica 02 Agosto 2026 15:42
 
Canne al vento PDF Stampa E-mail

Grazia Deledda, Canne al vento

Una scrittura poetica ci immerge nei suoni della natura, nei suoi profumi, negli innumerevoli colori attraverso cui si mostra, nei ritmi che segnano la vita degli uomini e ci avvicina agli spiriti che la abitano, a volte benevoli, altre da tenere a distanza con riti magici. La Barbagia aspra e povera è un meraviglioso sfondo del racconto. Efix, il servo delle nobili sorelle Pintor, è il protagonista e di fatto la voce narrante, nel raccontare la  vita dedita alla nobile famiglia, in particolare dopo la ambigua scomparsa del padre padrone, in seguito alla fuga nel continente di Lia, la più piccola della quattro sorelle, che non riesce ad accettare una vita da reclusa in attesa di un marito degno del casato e scelto dal padre. Tornerà in paese, il figlio di Lia, Giacinto, giovane bello, ma non sempre assennato, che getterà scompiglio nella misera vita delle zie, nel paese e anche nella vita di Efix. Una storia di dedizione, di bisogno di espiazione dei propri peccati, di umiliazione, ma anche di orgoglio, di miseria e di ricchezza esibita, di religiosità animistica, e di amore incondizionato. Si ha nostalgia di quel mondo, di quelle voci e della dignità con cui si affronta il destino, non senza opporvisi, come canne al vento.

Canne al vento - Grazia Deledda - copertina

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Luglio 2026 16:53
 
L'antico amore PDF Stampa E-mail

Maurizio De Giovanni, L'antico amore

Con una scrittura lirica che corrisponde ai sentimenti narrati, De Giovanni ci travolge nella passione e nella ricerca della purezza dell'amore, a partire da Catullo, che già dal I secolo a.c. inneggia, travolge, incarna la vita nell'unica possibilità che la rende ricca e intensa: la passione; in un amore incondizionato, ancor più se sfuggente o impossibile. Un  professore universitario, disilluso dalla vita familiare, con un rapporto deprimente con gli studenti e con l'apparato, totalmente immerso nei suoi studi su Catullo e sui suoi versi, tanto da considerarli gli strumenti di interpretazione della vita, incontra improvvisamente la giovane studentessa Anna che incarna completamente l'Amore, una lama di luce che lo abbaglia e gli fa intravedere una possibilità di salvezza. Riconosce l'intensità dell'amore, ma anche il dolore immenso della perdita, il sacrificio necessario per salvaguardare i figli. Al racconto principale si intrecciano la storia di Oxana, la badante del Vecchio, il Vecchio con uno strano rapporto con la vita, fatto di fragilità, ricordi, serenità, piccole ossessioni; i figli del Vecchio con le loro strane forme di rapporto. Infine le varie forme di amore si confondono e allo stesso tempo si concentrano nel Vecchio.

L'antico amore - Maurizio de Giovanni - copertina

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Luglio 2026 15:09
 
I convitati di pietra PDF Stampa E-mail

Michele Mari, I convitati di pietra

La III A  del liceo Berchet, con i suoi 30 alunni diplomati, alla cena del primo anniversario, il 22 luglio 1975, per gioco e scaramanzia stabilisce un patto: ogni anno verseranno una quota che sarà investita e maturerà interessi e che sarà poi divisa tra gli ultimi tre che rimarranno in vita! La classe in cui tutti noi ci siamo identificati è un microcosmo con soggetti che non si sono scelti, ma che si ritrovano in una quotidianità che segna più di quanto si voglia pensare e  gli amori corrisposti e non, le rivalità, le amicizie, gli odi, le rivalse ce le portiamo dietro nel tempo, ma ancor di più in questo caso, in cui i protagonisti restano legati da interessi e si rivedono ogni anno in un filo ed un percorso che per certi versi cristallizza un tempo passato, ma allo stesso tempo lo accompagna verso un'amicizia e una tenerezza finale profonda. I protagonisti sono accompagnati oltre il 2050 con le storie individuali e la riffa che motiva alla vita o al non voler continuare a vivere, che uccide per bramosia, che costringe al confronto, diventa una scusa per indagare gli animi, le relazioni, l'amicizia, il rispetto, l'odio, ma anche l'affetto. Tra le passioni dei protagonisti la cinematografia, i fumetti, l'amore di una vita per Gene Hackman diventano quasi una storia nella storia. Una scrittura lieve, ma precisa accompagna il romanzo.

I convitati di pietra - Michele Mari - copertina

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Giugno 2026 09:59
 
Operazione Shylock PDF Stampa E-mail

Philip Roth, Operazione Shylock

Un romanzo del 1993, dove Roth mostra ancora una volta di essere uno scrittore potente. La realtà internazionale (il processo a John Demjanjuk, accusato di essere Ivan il terribile, ucraino sterminatore di ebrei a Treblinka, la prima intifada) e personale( effetti collaterali all'assunzione dell'Halcion, l'intervista a Gerusalemme di Aharon Appelfeld del 1988) si mescola alla finzione e alla invenzione. Per raccontare in modo critico e senza filtri la visione che il mondo ha degli ebrei, quello che realmente sono, quello che sono diventati, quello che hanno vissuto, usa un suo doppio (Moishe Pipik) che, fingendosi Roth gira per l'Europa e in Israele, teorizzando il 'diasporismo', un ritorno degli ebrei alle loro città europee di origine. Si racconta il potere delle vittime che trasformano l'olocausto in un 'business', lo Stato di Israele che con i suoi servizi segreti e l'esercito violento massacra bambini palestinesi. Lo scrittore rivisita la sua vita, il suo essere ebreo americano, le radici di un popolo,  la realtà di Gerusalemme tra israeliani, arabi israeliani e palestinesi, un conflitto purtroppo spaventosamente attuale. Sembra un thriller politico, ma è molto di più, è una chiave di lettura significativa ed ironica di un mondo che non finirà forse mai di essere esplosivo.

Operazione Shylock - Philip Roth

Ultimo aggiornamento Domenica 21 Giugno 2026 14:22
 
Il senso di una fine PDF Stampa E-mail

Julian Barnes, Il senso di una fine

Il tempo, i ricordi: cosa resta nella nostra mente, come filtriamo ciò che abbiamo vissuto o non vissuto, quale è la nostra vera natura e come si trasforma nel corso della nostra vita? Un uomo, Tony, che può essere definito quasi un 'inetto', si ritrova suo malgrado a fare i conti con il suo primo amore, Veronica,  attraverso una stravagante eredità ricevuta dalla madre di lei, dopo 40 anni. Tony affronta la vita come un uomo 'mediocre', senza particolari traumi, anche la sua separazione dalla moglie Margaret  è in fondo serena, è un pensionato tranquillo, e sembra non avere particolare memoria di quel passato, dell'amicizia che sperava esclusiva con l'intelligente e brillante Adrian, divenuto poi il ragazzo di Veronica e suicidatosi in giovanissima età. Improvvisamente si trova a fare i conti proprio con quel periodo, a riprendere rapporti difficili e quasi dolorosi con Veronica, incapace di capire veramente cosa è successo tra lei e Adrian  e come possa entrarci la mamma di lei e un misterioso diario di Adrian, di cui potrà vedere solo qualche stralcio concesso da Veronica. Un'analisi introspettiva e un piccolo saggio su come ci vedono gli altri e dove il filo conduttore si può riassumere così: 'la nostra vita non è la nostra vita, ma solo la storia che ne abbiamo raccontato'.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Maggio 2026 14:37
 
Vivere! PDF Stampa E-mail

Yu Hua, Vivere!

Attraverso il racconto del vecchio Fugui, percorriamo la storia di parte del XX secolo nella Cina, da Ch'ang Jai Shek, Mao e Deng Xiaoping, con tutte le trasformazioni economiche e sociali, vissute e subite sulla propria pelle dal protagonista. Proprietario terriero per eredità, sperpera la sua fortuna e si ritrova con una famiglia sulle spalle a confrontarsi con il duro lavoro del contadino. Affronterà tutto, la guerra, il Grande Balzo, la rivoluzione culturale, la collettivizzazione, il ritorno ad una piccola proprietà. La sua vita è costellata di lutti gravissimi, lui sopravvive a tutto all'infinito dolore, alla solitudine, con una fiducia nel futuro e nella vita, con una comunità che accoglie, ma giudica, denuncia. La scrittura è emozionante e a volte angosciante, ma sempre scorrevole e coinvolgente, belle sono le descrizioni dei luoghi, della natura e dei colori, ma i protagonisti sono i sentimenti e le relazioni, i ritmi della vita e la capacità di adattarsi alle crudezze della vita. Uno spaccato della mentalità e vita cinese del secolo scorso.

Vivere! - Hua Yu - copertina

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Maggio 2026 11:09
 
La donna della domenica PDF Stampa E-mail

Fruttero & Lucentini, La donna della domenica

Una scrittura del novecento, un giallo che indaga un crimine, ma anche la società degli anni 70. Torino è una città ordinata, geometrica e questo è in sintonia con la mente di commissario del 'terrone' Santamaria, ma non è facile capire fino in fondo quella borghesia sfaccendata che guarda i poveracci con alterigia e sarcasmo o quel cuore pulsante della città, fatto di architetti falliti, grigi impiegati, giovani ingenui, prostitute, piccoli galleristi e professori di nicchia. Se fosse stato di Torino avrebbe risolto prima il caso, conoscendo i detti popolari in torinese, ma il suo acume e una conoscenza dell'animo umano lo aiuterà e chissà se il nuovo amore lo farà entrare in sintonia con quel mondo del nord che stenta ad accettare chi non gli appartiene. Lettura piacevole!

La donna della domenica - Carlo Fruttero,Franco Lucentini - copertina

 

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Aprile 2026 09:18
 
Donnaregina PDF Stampa E-mail

Ciabatti Teresa, Donnaregina(2025)

Non ha conoscenza di camorra, eppure l'autrice si ritrova a dover scrivere la biografia di Giuseppe Misso, 'o Nasone, uno dei più efferati camorristi di Napoli, con sembrerebbe ben 182 omicidi commessi e/o commissionati attribuitigli. Il suo approccio è raccontare la persona Misso, con i suoi amori, le sue amicizie,  la sua famiglia, e in particolare il rapporto  con i figli. In realtà il centro del libro è se stessa, in un narcisismo preponderante: la scrittrice che deve ritrovare un'occasione di rilancio della sua carriera e la biografia del boss, può essere un'occasione; la donna adulta che ha la necessità di ritrovare quella parte di sè che è sempre stata coraggiosa e ribelle; la figlia che ricorda con astio ancora il suo rapporto con il padre; la gemella che ha una relazione conflittuale con il fratello; ma soprattutto la madre con un rapporto difficile, frustrante e doloroso con la figlia adolescente problematica.  Questi sentimenti si intrecciano con la storia di Misso, da cui a volte si sente usata e altre invece sente vicino, soprattutto nelle difficoltà di rapporto con i figli, come per il boss che deve confrontarsi con l'omosessualità dell'unico figlio maschio. Il risultato è un mondo camorristico proposto in forma anomala, con l'evidenziazione dei lati 'umani' del boss, con il presunto rispetto dei bambini, con la generosità di  sostituirsi allo Stato nel terremoto dell'Irpinia, con la lealtà verso gli 'amici', la tenerezza verso le figlie, le amanti, le mogli. Comunque è un libro originale anche se caotico nel mettere a nudo l'intrecciarsi dei sentimenti della scrittrice e del boss.

Donnaregina - Teresa Ciabatti - copertina

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Aprile 2026 23:41
 
Estranea PDF Stampa E-mail

Yael van der Wouden, Estranea (2025)

Può l'amore vincere l'odio, la rabbia, la sete di giustizia? La protagonista Isabel, abituata a vivere sola in una grande casa nella campagna olandese, ha una sorta di devozione per la sua abitazione, piena di ricordi, oggetti, colori, atmosfere che lei ama fin da quando, piccola, lo zio  l'ha fatta trasferire lì con sua madre e i suoi due fratelli, da Amsterdam sconvolta dai bombardamenti. Ora siamo nel 1961, la madre è morta e i suoi due fratelli hanno preso la loro strada e Isabel conduce una vita riservata, poco abituata alle relazioni, è fredda e scontrosa, rigida e abitudinaria, finchè imprevedibilmente irrompe Eva, una delle tante ragazze del suo fratello maggiore Louis, che per un mese deve vivere con lei. Eva è piena di vita, allegra, ma anche ambigua, per entrambe la vita non sarà comunque più la stessa. Il dolore, la solitudine, le avversità  riusciranno a diventare sopportabili per entrambe, vittime inconsapevoli della Storia, chiuse in un nido fatto da un giardino rigoglioso e una casa che parla e accoglie.

copertina libro Estranea

 

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Aprile 2026 19:54
 
Lo sbilico PDF Stampa E-mail

Pierantozzi Alcide, Lo sbilico (2025)

Un libro sorprendente, un viaggio da protagonisti nella malattia psichica. Il corpo e la mente hanno suoni, odori, interazioni. Attraverso le parole e un linguaggio ricco, specifico e avvolgente viene raccontata una realtà cruda, dolorosa, spaventosa, in cui ci si perde e non si ha via di scampo. Un'ancora è la letteratura, infatti, grazie ad un'incredibile lucidità e a doti significative di scrittore,  l'autore, attraverso questa sorta di diario autobiografico sa rendere universale la sua esperienza  e dare voce a tante persone affette da bipolarismo e altre malattie psichiatriche, in modo a volte poetico, a volte ironico, con riflessioni profonde sul senso della vita, sul concetto di normalità, sulla società che è incapace di includere e comprendere, sugli affetti e lo stravolgimento delle vite di tutti coloro che vivono con la persona malata, sui ritmi dettati dai farmaci, dalle allucinazioni, dalle psicosi. Questa lettura non lascia indifferenti.

Copertina del libro Lo sbilico di Alcide Pierantozzi

 

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Aprile 2026 22:08
 
Il Duca PDF Stampa E-mail

 

Melchiorre Matteo, Il Duca (2022)

Un libro finalmente non autobiografico, originale, nel panorama degli scrittori attuali. I protagonisti sono: il conte, ultimo discendente del casato secolare dei Cimamonte, soprannominato il duca, voce narrante, la antica  villa di famiglia  situata in montagna, la Montagna, i boschi, la natura e gli elementi primari, le cornacchie, il paese Vallorgana, gli abitanti del paese Dina, Nelso, i Tamburlin ecc, il suo rivale (incomprensibilmente) Mario Fastreda, il potere, le faide. Il duca è una persona colta, mite, non ha bisogno di lavorare, grazie alle sue eredità, è  inizialmente schivo, decide di vendere le proprietà cittadine per ritirarsi nella villa di montagna e scegliere una vita semplice, coltivando la passione di archivista, studiando le antiche carte del suo casato.  Scoprendo e conoscendo le vite dei suoi avi e in particolare di Giuseppe Cimamonte: arrogante, feroce, assassino che verrà ucciso in una faida con la famiglia rivale. Suo malgrado viene improvvisamente coinvolto in uno scontro con Mario Fastreda, una sorta di padrone del paese di Vallorgana che ha seguaci e 'servi fedeli" che lo supportano nella battaglia di espropriazione di un'area boschiva del Duca. Questi capisce che 'il sangue' non è secondario e non si finisce mai di conoscersi e di come un gentiluomo istruito e generoso scopra istinti e rabbia accecante. Quale è dunque la natura umana? Fuggiamo da noi stessi per non affrontarci? Fuggiamo dai luoghi che ci avvinghiano? Fuggiamo dal passato, dai nostri avi? O alla fine la magia di una montagna, di un paese con le poche anime che lo vivono e un amore possibile ci ancorano ad un luogo? L'atmosfera è un po' gotica tra presunti patti con il diavolo, cornacchie comuni incombenti e una con ali bianche, quasi presenza magica, vento e nubifragio devastante che si scatena per distruggere, scacciare, però quasi in modo selettivo e comunque, salvando le vite di tutti gli abitanti di Vallorgana e del bestiame dei Fastreda.

Copertina de "Il duca" di Matteo Melchiorre

 

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Aprile 2026 16:59
 
I beati anni del castigo PDF Stampa E-mail

 

Fleur Jaeggy, I beati anni del castigo (2021)

Una scrittura particolare, con pennellate brevi che fotografano sentimenti, persone, luoghi, mai in modo banale e scialbo. Una lettura triste nel racconto di  bambine e adolescenti costrette a vivere in collegi religiosi o laici, senza l'affetto familiare, sole e in cerca di amore e amicizia, bisognose di trovare tra coetanee un punto di riferimento, una dipendenza affettiva che sia ragione di vita. Per tutte è così, tranne che per la nuova allieva Frederique Conte, misteriosa, bella, piena di fascino e apparentemente  senza bisogno di amicizia, chiusa nella sua lucidità, di buone capacità intellettive, sensibile e alla fine però incapace di trovare un significato nell'esistenza.  Sarà la protagonista del racconto a cercarne l'amicizia ad essere affascinata da lei a vederla come modello a copiarne la grafia in un incanto e innamoramento puro ed intellettuale.  Compiuti i diciotto anni, uscite dal collegio, affacciandosi alla vita adulta la cercherà, perdendola però per sempre.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Marzo 2026 23:19
 
I ricordi dell'acqua PDF Stampa E-mail

 

Shafak Elif,  I ricordi dell'acqua (2024)

Una goccia di acqua contiene in sè un intero mondo, nel suo trasformarsi da uno stato fisico all'altro percorre spazio e tempo infiniti e collega tra di loro le vite delle persone. Il romanzo, pur se tale, è frutto di ricerche, studi, storie di personaggi realmente esistiti, eccidi, violenze, popoli e vicende che vedono come principale protagonista la Mesopotamia, la culla della civiltà umana. Tre sono le vite collegate nelle diverse epoche Arthur, Narin e Zaleekhah. Arthur, nato alla fine dell'ottocento, in riva al Tamigi, da una giovane e povera ragazza, soprannominato "Re di Cloache e Catapecchie" berrà insieme al latte materno un fiocco di neve e, particolarmente dotato di un intelletto speciale, pur in una vita nei bassifondi di Londra, riuscirà a dedicarsi alla passione per la scrittura cuneiforme e alla storia di Ninive; morrà sul Tigri alla ricerca delle vestigia del poema di Gilgamesh, scoperto nelle tavolette perse nei magazzini del British Museum. Narin, discendente di una famiglia di guaritrici yazide vede nel suo villaggio la tomba dell'inglese Arthur, che aveva conosciuto la sua ava veggente e sacra. Narin, dopo lo sterminio, nel 2014, del popolo yazida, considerato miscredente e adoratore del diavolo, sarà schiava del furore dell'ISIS. Zaleekhah, unica sopravvissuta della sua famiglia, da un'inondazione del Tigri, sarà portata e adottata dallo zio Malek  a Londra e diventerà ricercatrice in ambito idrogeologico, scegliendo di vivere in una casa barca sul Tamigi e nel 2018 avrà modo di trovare la tredicenne Narin, chiudendo il cerchio di vite che si intrecciano tra fiumi nascosti e visibili in zone lontane del mondo, ma con una goccia che lega tutto.

i ricordi dell'acqua - elif shafak

 

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Marzo 2026 18:47
 
La montagna incantata PDF Stampa E-mail

 

Thomas Mann, La montagna incantata

Cosa si può dire di un capolavoro?   Mi ha emozionato, stimolato, rattristato, fatto riflettere, e mi ha ... incantato. Il tempo mi sembra sia il filo conduttore, la sua percezione, la trasformazione delle cose, delle persone, della storia. In questo complesso, articolato ed esaustivo affresco della società occidentale dei primi del novecento, si passa da una scienza, da un'arte, da una moda, all'altra come ad esempio  dalla anatomia e biologia alla pittura, nel caso del quadro della signora  Clavdia Chauchat. Vengono toccati tutti gli ambiti della conoscenza in modo critico e dialogato nelle diatribe tra i vari mentori del protagonista Hans Castorp, che in questo piccolo mondo del sanatorio di Berghof di Davos, trova comunque l'opportunità di stimolare la sua curiosità intellettuale, la passione, l'amore, l'amicizia, le delusione, la morte, la malattia, l'inedia. Vi trascorre 7 anni,  che pur scanditi da una routine quasi alienante lo formano, lo temprano per poi però annegare paradossalmente nella inutile strage della 'grande guerra' laggiù nella 'pianura' da cui si era via via estraniato. Nonostante tutto, restiamo con la speranza  'sorgerà un giorno l'amore'? .


Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Febbraio 2026 15:45
 
Il dio dei boschi PDF Stampa E-mail

 

Liz Moore, Il dio dei boschi

Un noir ambientato nel parco delle Adirondack nella parte settentrionale dello stato di New York, siamo nei primi anni della seconda metà del novecento, in una ricca dinastia familiare scompare Barbara, la figlia adolescente, mentre frequenta il campo estivo di proprietà della stessa famiglia Van Laar, che ha già subito quindici anni prima la scomparsa del fratello maggiore di Barbara. Oltre alla tensione investigativa, si vive la fatica della emancipazione femminile in un ambiente ancora ostile e alcune donne soccombono nel ruolo opprimente della donna moglie, madre  del tutto asservita al partner, altre come Judyta  cercano di non farsi condizionare e di costruire con determinazione la propria identità professionale e familiare, altre non rinunciano a vivere liberamente la propria sessualità e  comunque a fronte di adulti fallimentari, le nuove generazioni femminili rappresentano una speranza di rinascita, di coraggio e di indipendenza. L'arroganza, il potere e la presunta impunità delle classi abbienti emerge a scapito dei sottoposti, costretti a subire l'infamia per il buon nome dei  'padroni'.  La giovane investigatrice Judyta riuscirà a riportare un po' di giustizia e di rispetto.

Il dio dei boschi - Liz Moore - copertina

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Gennaio 2026 03:25
 
I fratelli Karamazov PDF Stampa E-mail

 

Fedor Dostoevskij, I Fratelli Karamazov

Una lettura da cui non è facile separarsi; un romanzo potente che ti entra nell'anima. Si indagano i sentimenti, le emozioni, le tematiche filosofiche, religiose, politiche, sociali, del diritto. Sono universali, e alle radici della nostra cultura europea. Non sono capace di avere altre parole su un capolavoro della letteratura dell'ottocento.

I fratelli Karamazov. Ediz. integrale

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Gennaio 2026 21:28
 
Se questo è un uomo PDF Stampa E-mail

 

Levi Primo, Se questo è un uomo

Non si può restare indifferenti  dopo la lettura di questo libro. Non è facile esprimere i sentimenti che ci attraversano, l'orrore, la paura, l'incredulità, la vergogna, la rabbia, l'impotenza e il riconoscersi nell'annientamento a cui può essere ridotto un uomo da parte di un altro che agisce per odio, per indifferenza, ma con sistematicità, crudezza e rigore. Non si può che amare con estrema riconoscenza chi è capace di raccontare con chissà quanta forza d'animo, coraggio e dolore una esperienza così estrema e che si vorrebbe poter dire disumana.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Dicembre 2025 23:33
 
Il racconto dell'ancella PDF Stampa E-mail

 

Margaret Atwood, Il racconto dell'ancella

E' una storia distopica, come altre scritte da Atwood. Gilead è uno stato costituitosi in America, potente, totalitario e soprattutto dove è perpetrato con l'uso delle sacre scritture l'annientamento delle donne, ridotte a mogli sterili e sottomesse, ad ancelle utilizzate per la procreazione se fertili, a marte con l'unico scopo di domestiche, il tutto sotto il controllo di altre donne, le Zie che puniscono, indottrinano e garantiscono la sottomissione. A narrare è un'ancella che lascia una registrazione, in cui, pur non fornendo nomi o riferimenti precisi, descrive la schiavitù in cui si trovano le donne, il regime di terrore ed epurazione che viene esercitato nella prima fase della costituzione dello stato di Gilead. Racconta il tentativo di resistenza  del movimento 'Mayday' a cui lei stessa, Offred (ancella del comandante Fred) si trova quasi involontariamente coinvolta e che forse sarà salvata dalla sua relazione clandestina con Nick, guardiano assegnato a Fred, appartenente agli Occhi, ma anche lui aderente alla resistenza. Negli anni correnti, fa tremare un possibile parallelo con la trasformazione in atto degli USA.

Il racconto dell'ancella - Margaret Atwood - copertina

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Dicembre 2025 00:00
 
Il sistema periodico PDF Stampa E-mail

 

Levi Primo, Il sistema periodico

I 21 racconti, per 21 elementi della tavola periodica di Mendeleev, narrano la vita in tutti i suoi aspetti e in una prospettiva originalissima, cioè dal punto di vista di un chimico che analizza la Natura nella sua struttura più intima, le relazioni come reazioni chimiche, le vicende della vita come scomposizione e  o aggregazione di elementi. I vari azoto, idrogeno, nichel, oro, arsenico ... diventano amici del lettore, prendono vita e ci conducono alla conoscenza. Pur se in racconti separati,  il libro può considerarsi un'autobiografia, quella di una persona che nasce con la curiosità di conoscere cosa c'è nella materia che ci circonda e sceglie per questo di studiare la chimica e ciò permea tutta la vita di Primo Levi anche nel terribile anno di Auschwitz e dobbiamo ringraziare il carbonio per la bellissima scrittura che ci ha lasciato.

Il sistema periodico - Primo Levi - copertina

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Dicembre 2025 23:34
 
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