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RECENSIONI

Le recensioni sono scritte come piccoli pro memoria per ricordare, nel tempo, il contenuto e le semplici riflessioni che il singolo libro mi ha suscitato, spesso sono solo appunti, a volte sono argomentazioni più articolate. I libri recensiti sono una selezione di quelli letti a partire dal lockdown di marzo 2020.



Il grande Gatsby PDF Stampa E-mail

 

Fitzgerald Francis Scott,  Il grande Gatsby

E' ambientato a New York e a Long Island nel 1922, la voce del narratore è Nick, un giovane di buona famiglia che si guadagna la vita onestamente e rappresenta l'America conformista, con valori morali certi, Casualmente va ad abitare in una casetta da residenza estiva vicina alla fantastica villa di Jay Gatsby. E' incuriosito e a suo modo affascinato da lui, dalla cerchia di amici, dalle fantasmagoriche feste dove affluiscono senza invito le persone più disparate in una atmosfera decadente e dove ognuno può starsene da solo in mezzo ad una moltitudine. Il jazz è la musica è la vita sono le note di sottofondo. Nick si rende conto che il successo economico e la popolarità di Gatsby sono legate al contrabbando e alla sua capacità di gestirsi e piacere alla gente, nato da una famiglia povera è riuscito a farsi strada e soprattutto ad inseguire il suo sogno e a coronarlo con ogni mezzo. Il giovane soldato Gatsby incontra Daisy, una giovane dell'alta borghesia e se ne innamora perdutamente, ma lei si sposa con un altro e quando sta per riconquistarla un incidente gli impedirà di raggiungere quello per cui ha vissuto negli ultimi suoi anni. Due mondi si incrociano, ma i 'ricchi' non subiscono mai le conseguenze di ciò che fanno, pagano anche con la vita solo coloro che pur mettendocela tutta appartengono a classi sociali più povere. La personalità di Gatsby  affascina, ma è un uomo solo e paradossalmente l'unico amico che gli resta è proprio Nick che ha appena conosciuto. Le giovani donne borghesi sono leggiadre, libere, capricciose, piene di vita, ma anche di noia e gli amori sono modulati con improvvisazioni e varianti sul tema come un ritmo jazz infinito.

Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald - copertina

 

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Dicembre 2025 23:08
 
Tanta ancora vita PDF Stampa E-mail

Ardone Viola, Tanta ancora vita

Kostya è il bambino ucraino protagonista del libro, che è cresciuto con un padre troppo giovane e irresponsabile, con una madre russa che lo ha abbandonato e di cui non ricorda nulla, ma soprattutto la sua vita ha assunto i ritmi, i colori, le paure, i sentimenti della guerra, quella vera, non come nei video games, quella che noi non sappiamo nemmeno immaginare cosa sia veramente. Kostya, con un viaggio avventuroso, arriva in Italia da solo, dalla sua babusia Irina,  clandestinamente, spedito senza soldi, ne tutele dal suo Tato, appena prima che si arruoli volontario.  Irina, come tante ucraine, pur se colta, è venuta in Italia per lavorare come donna di servizio, abbandonando a sua volta il figlio e lasciandolo con il padre ubriacone. La padrona Vita è una donna in preda alla depressione, incapace di risollevarsi dalla sua personale guerra che ha determinato lutti pesanti. La voce di Kostya è come sempre quella più ricca e toccante, perchè la Ardone sa interpretare benissimo il mondo interiore e lo sguardo dei piccoli. I temi sono molteplici. La guerra con i soldati spaventati, soli, morti, mutilati, stanchi, vigliacchi, eroi. I civili sotto i bombardamenti in una precarietà dilaniante. Il rapporto tra madri e figli, l'amore incondizionato, ma anche le delusioni reciproche. L'essere 'mamma' comunque è una condizione per sempre anche rispetto a qualsiasi bambino con cui si entri in contatto; il dolore delle assenze; la depressione che annulla la volontà di vivere, emargina, uccide; la solidarietà tra donne; l'inettitudine, più frequente nei maschi che non sanno affrontare le perdite, cercano di aggirare gli ostacoli e vivono di espedienti e spesso alle spalle delle mogli e delle madri. Un libro sempre intenso come quelli che sa scrivere la Ardone.

 

Tanta ancora Vita - Viola Ardone - copertina


Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Novembre 2025 16:46
 
Satantango PDF Stampa E-mail

László Krasznahorkai, Satantango

Una lettura significativa, con atmosfere che restano impresse nelle tinte cupe, nel suono della pioggia, del vento, di campane immaginarie, nell'odore acre della natura che marcisce e di una umanità degradata. Il tempo è una dimensione dilatata o addirittura ciclica e quindi forse infinita. In una sperduta campagna ungherese, in una sorta di fattoria collettiva fallita, un gruppo di abitanti poveri, rozzi, litigiosi, si muove sotto una pioggia interminabile che rende tutto cupo, non pulisce, non monda, ma riempie ogni cosa di fango e ognuno di loro è perennemente sporco nel corpo e nell'anima. Gli ambienti sono squallidi e la bettola, unico ritrovo della comunità, è continuamente ricoperta da sottili ragnatele tessute da invisibili ragni a imprigionare tutto quello che vi si trova. Gli abitanti rimasti in questo luogo sono persone umiliate dalla vita, incapaci di reagire. Il ritorno di due compagni della fattoria muove la situazione: Irimias e Petrina, una sorta di gatto e la volpe collodiani (sono presenti anche altri riferimenti al Pinocchio), pur se sottraggono furbescamente il denaro,  diventano la speranza di salvezza che ridà vita e coraggio alla piccola comunità di falliti, per poi però deluderla nell'obbiettivo di ricostruire un progetto di rinascita comune proficuo e la vita continuerà in una diaspora senza possibilità di reale ritorno. I pochi giovani presenti non hanno prospettive: o sono costrette a prostituirsi o la più piccola, abbandonata a se stessa, non sopravviverà al nulla che la circonda, il ragazzo seguirà servizievole il furbo Irimias, come unico modello di riferimento. Soltanto uno dei personaggi,  Futaki  percepisce 'la totalità del tempo come un inganno farsesco nella sfera immobile dell’eternità.... tutte le carte del gioco sono predeterminate: si trattava di una partita truccata alla fine della quale sarebbe stato privato anche dell’ultima sua arma, la speranza'. Neanche la dimensione religiosa può rappresentare una salvezza perchè o è bigotta e rassegnata come nella signora Halics o è una sorta di visione onirica, magica e spaventosa. C'è chi, completamente disilluso dalla vita, osserva  i ritmi, la ripetitività, l'insignificanza della vita della piccola comunità: il dottore, che sembra essere lo stesso scrittore, che seduto immobile alla finestra  annota nel suo diario tutto ciò che vede e nell'ultimo capitolo comincia a scrivere nel diario le prime pagine del romanzo e tutto potrà ricominciare.

 


Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Novembre 2025 18:27
 
L'ultimo degli uomini PDF Stampa E-mail

 

Margaret Atwood, L'ultimo degli uomini

E' il primo volume di una trilogia: MaddAdam. E' una storia distopica, in una società suddivisa rigidamente in classi, con i privilegiati che vivono nei recinti e gli altri nelle plebopoli. Nel recinto ci sono tanti centri di ricerca e sperimentazione, la scienza viene portata ai massimi estremi fino alla creazione, come farà lo scienziato Crake, di una nuova specie, che dovrà sostituire la razza umana, di individui 'puri' i Crakers, scevri dalla violenza, dalla gelosia e da tutti i sentimenti negativi degli uomini. Il protagonista è l'Uomo delle nevi, (Jimmy nella vita precedente) che resterà tra gli unici superstiti e che dovrà prendersi cura della sopravvivenza dei crakers. Jimmy è l'amico più caro di Crake e insieme condivideranno la giovinezza e l'amore per Oryx, ma le loro storie si dividono. Jimmy meno 'capace'  si dedicherà alle arti e frequenterà una università meno prestigiosa, mentre il suo amico Crake, un genio, si occuperà di rivoluzionare il mondo fino a distruggere la razza umana, ma alla fine è  all'umanità di Jimmy, ai suoi sentimenti, all'uomo umanista che affiderà le sue creature e il futuro della terra che, nonostante la completa fine dell'umanità continua ad essere meravigliosa ed abitabile da chi la rispetterà. Pregevole è la scrittura della Atwood.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Ottobre 2025 13:23
 
Espiazione PDF Stampa E-mail

 

Ian McEwan,  Espiazione

Amore, sensualità, innocenza, codardia, colpa, violenza, odio, dolore,  espiazione sono le coordinate del romanzo. Il libro è diviso in tre parti, quasi come un'opera teatrale, con scritture diverse. La prima è un romanzo di formazione raccontato in un'unica tragica giornata dove la tredicenne Briony vede la scena  di un litigio tra la sua sensuale sorella Cecilia e Robbie, il brillante figlio della domestica di famiglia; assiste successivamente ad una scena di amore tra Cecilia e Robbie, che nel frattempo si sono resi conto di amarsi; fino allo stupro della cuginetta nell'afosa notte estiva, dove lei si convince che sia Robbie a violentarla, così come con la sorella, male interpretando la realtà. Briony ama scrivere, ha una fervida fantasia e vive in un mondo ancora infantile ed affacciarsi bruscamente nel mondo degli adulti non le consente di capirne le reali dinamiche. Manderà l'innocente Robbie in prigione accusandolo e il senso di colpa non la abbandonerà per tutta la vita. Nella terza parte da anziana scrittrice cercherà di comprendere se la letteratura può curare le ferite, se lo scrittore può creare i suoi personaggi per costruire una immagine e una storia che possa consolare il lettore e i sensi di colpa. Scriverà più volte il romanzo sulla sua vita fino a denunciare il vero stupratore, quando se ne renderà conto, non potrà pubblicarlo perchè nessuna casa editrice si assumerà l'onere della denuncia. La seconda parte è una cruda descrizione della seconda guerra mondiale, in particolare la ritirata dell'esercito inglese dal nord della Francia. La storia personale di Robbie, che si trova ad essere un soldato per abbreviare la sua condanna, si mescola con quella di tanti militari e civili inglesi e francesi trucidati dai raid dei tedeschi nella loro feroce avanzata. I corpi mutilati, martoriati e le loro descrizioni, quasi più degli stati d'animo annichiliti dagli eventi, sono la forma che assume il romanzo nel racconto della guerra. Briony, così come Cecilia rinunciano ai privilegi della loro appartenenza sociale e diventano infermiere e in particolare Briony intende espiare la sua colpa mettendosi al servizio nel più umile dei ruoli, accogliendo la marea di giovani in ritirata negli ospedali di Londra e raccontando la sua dura esperienza.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Settembre 2025 21:51
 
Il peso PDF Stampa E-mail

 

Moore Liz,  Il peso

Siamo esseri complessi, il corpo e i sentimenti sono strettamente connessi. La fame attiene al corpo, ma soprattutto all'anima, al bisogno di amore, di relazione, di partecipazione e amicizia. La fame di amore e di accettazione insoddisfatta per Arthur Opp lo porta a isolarsi dal mondo, rifugiandosi nella sua casa e soddisfacendo le sue carenze con il cibo, fino a raggiungere un peso che lo rende incapace non solo di uscire, ma anche di salire le scale per andare al piano superiore. Vive nel degrado del suo corpo e della sua abitazione. La sua vita vede momenti di felicità solo nel rapporto di corrispondenza di solitudini con una sua studentessa Charlene, che sarà causa però della perdita della sua professione di docente all'università. La piccola ragazza rimarrà in contatto epistolare con Arthur, ma anche lei sopraffatta dalla vita e dalle difficoltà, interromperà la corrispondenza, per riprenderla nel tentativo di mettere in contatto il suo mentore Opp con il figlio Kel Keller, che lei sa rimarrà solo dopo la sua morte. Il giovane Kel ha tante aspirazioni, come il baseball, ma poche risorse, cercherà di perseguirle e grazie agli sforzi di Charlene potrà costruire amicizie in una scuola e cerchia sociale più elevata da quello della loro origine. La speranza è nei giovani, Opp troverà la forza di scuotersi grazie alla piccola donna delle pulizie Iolanda, che incinta di un ragazzo non accettato dalla sua famiglia andrà un po' a vivere nella sua casa, portando pulizia degli ambienti, ma anche del cuore e della mente di Opp. Una scrittura scorrevole ci fa riflettere sulla difficoltà di ogni individuo a mantenere un equilibrio e come sia facile lasciarsi andare e bloccarci in un mondo fatto solo di pochi metri quadri .

 

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Settembre 2025 22:20
 
Non è un paese per vecchi PDF Stampa E-mail
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McCarthy Cormac,  Non è un paese per vecchi

L'estrema periferia americana ai confini con il Messico, una natura aspra fatta di deserti, le  strade e i motel, una generazione  segnata dalla guerra in Vietnam, e una società condizionata dalla droga sono le coordinate in cui si muove la storia. Il cacciatore di antilopi, Moss assiste accidentalmente ad una sparatoria tra trafficanti e non resiste al fascino dei soldi trovati abbandonati, scatenando una feroce caccia all'uomo. La droga ridisegna le relazioni umane.  Le armi, accessorio della vita quotidiana, sono la forma più facile di comunicazione e in mano ad uno psicopatico esaltano la convinzione di poter dominare il mondo sostituendosi a Dio nel decidere della vita degli altri. Lo sceriffo Bell racconta la vicenda e  pur, o forse perché, si porta dietro una brutta azione di cui proverà per sempre rimorso mostra  umanità e dedizione nel preservare le persone che gli sono affidate dalla legge. 'La tua vita è fatta dei giorni che hai vissuto. Non c'è altro.' Ogni scelta che si fa condiziona la propria vita e il presente.  La generazione dello sceriffo ha una moralità più severa e il contatto con i brutali assassini gli fa venire nostalgia di un passato meno violento, ma in realtà l'America non è mai stata in pace. La scrittura asciutta, fotografica e chirurgica di McCarthy, unitamente alle atmosfere descritte e alle riflessioni  rendono affascinante il libro.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Settembre 2025 20:56
 
Il complotto contro l'America PDF Stampa E-mail

 

Roth Philip,  Il complotto contro l'America

Un romanzo ucronico fantapolitico. Come sarebbe stata la vita di una famiglia ebrea del New Jersey se a vincere le elezioni americane del 1940 fosse stato l'eroe dell'aviazione Lindbergh invece di Roosevelt? Se il nazismo si fosse diffuso negli Stati Uniti e la Germania con gli altri paesi dell'asse avessero vinto la guerra? Roth racconta la sua famiglia con una caratterizzazione dei personaggi puntuale e psicologicamente profonda, come sa fare con la sua scrittura ricca e corposa. Il mondo è visto attraverso gli occhi del piccolo Philip, con tutte le paure, le ossessioni, i fraintendimenti della realtà tipici dei bambini, ma con l'ulteriore difficoltà ad affrontare la vita che deve vivere un ebreo, che nasce e cresce in una continua sensazione di essere ai margini, oggetto di xenofobia, di discriminazione, ancor di più nell'America ipotizzata da Roth, in cui le idee filonaziste del presidente Lindbergh diventano legittimate e fanno presa sui gentili americani. Ogni personaggio ebreo reagisce in modi diversi, chi si adegua, chi si allea con il potere sperando di condizionarlo, chi si oppone con forza pronto a perdere il lavoro, una gamba, la stabilità economica. Ognuno subirà perdite, affetti e avrà la vita sconvolta e condizionata. Il nazismo porta con sè razzismo, violenza, odio e gli ebrei sono sempre state le vittime privilegiate.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Agosto 2025 22:42
 
Crossroads PDF Stampa E-mail

Franzen Jonathan,  Crossroads

Tra mennoniti, battisti e varie chiese evangeliche protestanti nell'America del Connecticut, la ricerca di Dio permea tutti i personaggi, sia per chi anela a trovarlo che per chi lo rifiuta attivamente. La famiglia del pastore Russ e Marion con i suoi quattro figli è al centro della storia. Ogni persona è nuda davanti a Dio, ma spesso incapace di rivelare la propria anima a chi ama o comunque a coloro con cui ci si relaziona. L'anima rimane la stessa con il passare del tempo?  Quanto conta la bontà rispetto al potere? O la cattiveria rispetto all'intelligenza? Sono alcune delle domande che si pongono i personaggi, in particolare Perry il figlio geniale, intelligente e spavaldo, ma che sembra aver ereditato dalla madre una forma di pazzia, che viene alimentata dall'uso di droghe, dalla marijuana fino alla nuovissima cocaina, sconosciuta nel mercato degli anni '70 a New Preston. Anni permeati dalla guerra in Vietnam, prerogativa degli ultimi nella scala sociale o dei neri, o degli ispanici e il figlio maggiore Clem, pur pacifista, cercherà di arruolarsi, ma respinto, espierà da bianco questo privilegio, affrontando due anni di 'servizio' con lavori umili e faticosi lontano dalla famiglia. Lo stesso Russ ha sempre dedicato le sue 'buone azioni' ad un possibile riscatto dei bianchi rispetto ai navajo. Ognuno cerca una linea di condotta coerente con la propria fede rispetto alle ingiustizie sociali, alle pulsioni sessuali, al tradimento, all'omissione del proprio passato, all'odio, alla rivalità tra i ministri di Dio. Quando tutto sembra andare a rotoli per i membri della famiglia, si raggiunge una forma di ricomposizione, in nome di ciò che si è disposti a sacrificare della vita rispetto alla propria visione dell'amore di Dio e della sua benevolenza. Il libro è pervaso da un'atmosfera cupa, nel racconto della difficoltà di vivere, sia per gli adolescenti che per gli adulti, sempre sotto l'incombere della punizione divina e nell'anelito alla sua approvazione la sola cosa che può dare serenità e una parvenza di felicità.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Agosto 2025 18:38
 
Il pappagallo muto. Una storia di Sara PDF Stampa E-mail

 

De Giovanni Maurizio,  Il pappagallo muto. Una storia di Sara

Il potere vero si persegue, si consolida e si detiene nell'ombra. Si può condurre una vita normale, nell'anonimato, tirando le fila di affari internazionali, corrompendo e affidando ad altri la gestione diretta, ma senza fare sconti e con efferata violenza contro chi osa sfiorare la verità. Saranno Sara e il suo amico Andrea a pagarne le spese, richiamati dopo tanti anni a seguire le tracce di affari legati al petrolio, in una Europa in crisi energetica. Le loro caratteristiche umane di osservazione, lettura labiale, capacità di ascolto e di collegamento sono più potenti dei sofisticati sistemi di spionaggio delle nuove leve dei servizi; saranno efficaci, ma 'il contadino' sarà solo temporaneamente messo in difficoltà.

Anteprima della pagina del libro 1 di 3. Fai clic per aprire l'anteprima.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Agosto 2025 06:22
 
Il giorno dell'ape PDF Stampa E-mail

 

Murray Paul,  Il giorno dell'ape

Una piccola cittadina irlandese a due ore da Dublino è la cornice in cui si sviluppa la storia di una famiglia, il cui capostipite Maurice Barnes riesce a costruirsi una solida posizione economica con una rivendita di automobili. I figli molto diversi tra di loro, per diversi motivi non riusciranno a mantenere florida l'attività. Inizierà un intrecciarsi di sentimenti, segreti, incomprensioni, che renderà difficili i loro rapporti, sgretolandoli, allontanandoli, ma in un finale quasi catartico, sotto una violenta pioggia notturna, come sempre più succede con il cambiamento climatico, sembrano essere di nuovo pronti a ritrovarsi nelle viscere dell'antico bosco che circonda la loro casa, dove gli scoiattoli grigi hanno quasi estinto quelli rossi autoctoni. I temi dell'ambientalismo e di una visione catastrofica del futuro della terra permeano in varie misure la vita di tutti. La paura di affrontare ciò che si è per Dick, Imelda, Cass fa commettere errori in qualche caso forse irreparabili. Il finale sospeso non lo fa capire completamente. Si interseca la visione del mondo, magica di Rose con la tecnologia dell'oggi, la magia del trinity college dei boomer con quella della generazione Z. L'alcool, le droghe, l'identità fluida sono comuni alle generazioni sia dei padri che dei figli, come la paura delle insidie del futuro che non rispetta la natura.

 

Il giorno dell'ape - Paul Murray - copertina

 

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Luglio 2025 16:16
 
Troncamacchioni PDF Stampa E-mail

 

Prunetti Alberto,  Troncamacchioni

Domenico Marchettini, Giuseppe Maggiori, Robusto Biancani, Albano Innocenti sono alcuni dei protagonisti delle storie di quella Italia stracciona e diseredata che si oppone al potere, ai soprusi, al fascismo. I briganti della Maremma, i disertori della prima guerra mondiale, i comunisti, i socialisti, gli anarchici si alleano, si supportano per fare fronte comune all'insorgente alleanza dei padroni con i fascisti che con le loro squadracce distruggono, uccidono, picchiano  impunemente coperti e spalleggiati dalle forze dell'ordine. Il Marchettini e il Maggiori si vendicheranno della morte per mano fascista di Patrizio Biancani, l'intero paese sarà messo a ferro e fuoco dalle squadracce. Il libro è un romanzo che trae le sue radici da una ricerca documentale articolata, condotta dall'autore con scientificità e si muove tra la Storia e i racconti orali dei nostri padri o nonni, rendendoci consapevoli delle scelte, delle conseguenze e della forza dei giovani di quella prima metà del novecento. Anni difficili con contrapposizioni politiche e di ideali che hanno pervaso l'intera Italia, fin nei piccoli paesi sperduti.

 

Troncamacchioni

 

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Luglio 2025 19:31
 
Bebelplatz: la notte dei libri bruciati PDF Stampa E-mail

Stassi Fabio,  Bebelplatz: la notte dei libri bruciati (2024)

Bebelplatz, maggio 1933, migliaia di libri vengono bruciati, mentre Joseph Goebbels dichiara ad una folla consistente e convinta: "L'uomo tedesco del futuro non sarà più un uomo fatto di libri, ma un uomo di carattere". E' un passo definitivo verso una dittatura terribile. Durante un tour di conferenze in Germania, Fabio Stassi attraversa le piazze delle Bücherverbrennungen quindi ripercorre e ricompone una mappa dei moltissimi momenti, luoghi e situazioni della storia in cui il rogo dei libri è stato un modo per annientare la memoria, i dissidenti e la libertà. Bruciare i libri è una forma di guerra anche ai nostri giorni, bombardamenti sulle biblioteche, sulle scuole a Gaza o in Ucraina. Il libro offre un excursus dei roghi e una serie di spunti di riflessione. In particolare a Bebelplatz tra i vari scrittori 5 sono italiani Pietro Aretino, poeta e scrittore rinascimentale famoso per i contenuti licenziosi; Giuseppe Antonio Borgese, letterato e giornalista cosmopolita; Emilio Salgari, antimperialista, appassionato  interprete dell'epopea risorgimentale; Ignazio Silone, antifascista radicale e voce potente di un popolo umile e sottomesso, e Maria Volpi, disinibita narratrice della autodeterminazione della donna. Stassi indaga sulle loro opere cercando di capire quali tematiche da loro affrontate determinino la loro censura e addirittura la loro distruzione.

 

Bebelplatz. La notte dei libri bruciati

 

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Luglio 2025 15:07
 
Una donna PDF Stampa E-mail

 

Aleramo Sibilla, Una donna (2023 riedizione)

Pubblicato all'inizio del novecento, è forse il primo libro femminista italiano. Autobiografico, vi si racconta con estrema intensità il bisogno di una giovanissima ragazza, cresciuta dal padre con ricchezza di ideali, di stimoli,  e di confronto sulla vita, di realizzarsi, come avrebbe potuto fare qualsiasi persona libera. La vita però non le riserva questa possibilità, catapultata a Portocivitanova, piccola cittadina della costa marchigiana, la crisi coniugale dei genitori, l'allontanamento dal padre e il ritrovarsi nelle braccia del suo collega di lavoro,  dipendente della fabbrica diretta dal padre,  grezzo e meschino che la stupra e poi la sposa, le impongono una sorta di schiavitù e prigionia, dove langue e perde la stima di se stessa. La nascita di un figlio le consente di sopravvivere, ma nel contempo la spinge  ancora di più all'annientamento, al desiderio di morire, e alla fine di sottomettersi nel timore, ribellandosi, di essere allontanata dall'unico scopo di vita rimastole, il suo bambino. Un trasferimento lavorativo del marito a Roma, le consente un contatto con la realtà editoriale romana e di altre donne più emancipate e libere, e ciò comincia a renderla più forte e consapevole della necessità di prendere in mano la propria vita, di trovare l'indipendenza, e di cercare l'amore vero, la felicità e non di essere la schiava e la proprietà di un marito che le diventa sempre più odioso. Dopo ulteriore deterioramento del rapporto coniugale, e sentendo sempre di più minata l'immagine di sé, la sua dignità in rapporto anche a come il figlio potrà crescendo avere stima di lei, attua lo strappo e la lacerazione della separazione dal figlio la segnerà per sempre. Solo la scrittura e il romanzo in cui mette a nudo se stessa spera potrà essere un modo per far comprendere al suo bambino/uomo il suo dilaniante dilemma. Era disposta a separarsi dal figlio per morire, ma non di separarsene per vivere. La scrittura è articolata, non indulge ad uno stile eccessivamente sentimentale, indaga i sentimenti, le emozioni, l'amore, le relazioni umane, ma anche la realtà sociale ed economica di quegli anni.

Una donna - Sibilla Aleramo - Libro Giannini Editore 2023 | Libraccio.it

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Giugno 2025 22:33
 
La signora Meraviglia PDF Stampa E-mail

 

Anglana Saba,  La signora Meraviglia (2024)

Un libro lirico, dove i colori, la luce, i profumi fanno vivere la geografia tra Somalia, Etiopia e Italia in cui si sviluppa la vita della famiglia della scrittrice. Una saga familiare di persone da sempre sradicate e che cercano in questa Italia contradditoria, una nuova patria in cui riconoscersi, conquistando la signora Meraviglia, la cittadinanza, per la zia Dighei, che, pur vivendo da quarant'anni in Italia, sente un cambiamento nella percezione della gente nei confronti degli stranieri. Viene raccontata la prassi burocratica snervante e labirintica che bisogna affrontare per conquistarla e solo grazie alla caparbietà di Saba, figlia di italiano e vissuta dall'età di cinque anni in Italia, si riuscirà ad ottenere l'agognata signora Meraviglia. Per Saba diventa una scoperta delle sue radici, a partire dalla nonna etiope Abebech, stuprata da un somalo e portata in Somalia fino a Mogadiscio, dove però riuscirà a sposarsi felicemente con un etiope e avere molti figli, tra cui la bella Nina, madre di Saba, che sposerà un italiano colonizzatore, e zia Dighei. Dell'Africa coloniale vengono raccontati i conflitti e le difficoltà di convivenza tra etnie diverse, la visione magica del mondo, la presenza di uno spirito maligno che pervade la vita delle donne della famiglia fino a Saba, da cui difendersi e imparare a dominare. L'italiana Saba porta dentro di sè un mondo ricco, colorato, ironico, pieno di nostalgie di cui rende partecipe il lettore che ne rimane affascinato.

La signora Meraviglia

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Giugno 2025 23:24
 
Presunzione PDF Stampa E-mail

Luca Mercadante, Presunzione

Un romanzo di formazione per raccontare in modo un po' diverso, dal di dentro, Casal di Principe, Villa Literno, Castel Volturno, Caserta. Il protagonista è un adolescente, che come tutti quelli della sua età vuole trovare la propria via, ribellarsi al sistema, distruggere l'immagine degli adulti di riferimento, del padre e dello zio Piero, anarchico e antagonista, che si rivelerà però un bluff. Inizialmente la presunzione di aver capito e di essere superiore a tutti quelli del suo ambiente, collusi o no con la camorra, lo spingerà ad isolarsi, ad investire nello studio, perchè 'la vita vera' verrà dopo, quando potrà andarsene da quelle terre, ma non riuscirà a sottrarsi alla giovinezza, alle pulsioni amorose, al vivere in prima persona la ribellione, l'amicizia, la gelosia, il disinganno. In quelle realtà difficili, sembra non salvarsi niente nel mondo degli adulti, la famiglia si disgrega, gli esponenti dei partiti di sinistra fanno comunque compromessi con 'quelli là', la camorra di fatto permea tutto. La via d'uscita con se stesso sarà quella di salvare un amico e per fuggire dalla sua realtà, arruolarsi per immergersi in un organismo e un crocevia di modi di essere dell'intera Italia.

 


Ultimo aggiornamento Sabato 24 Maggio 2025 15:55
 
Uno strano luogo per morire PDF Stampa E-mail

 

Derek B. Miller,  Uno strano luogo per morire

Dietro lo spioncino alcuni erano spaventati, altri provavano pietà, altri ancora gioivano della mattanza. Uno dei temi del libro è il rapporto tra varie etnie. Gli ebrei e l'olocausto e come i nuovi norvegesi percepiscano o vivano la presenza degli ebrei, ma non solo, il fastidio per una contaminazione della loro società dall'arrivo di criminali di guerra e/o spacciatori serbi, kosovari, che si portano dietro gli orrori di un conflitto fratricida cruento e segnato da faide senza fine. Il protagonista ebreo americano, ex marine di ottantadue anni, rimasto solo viene convinto dall'unica nipote, cresciuta come una figlia, a trasferirsi ad Oslo e lì, proprio perchè ebreo, vorrà dimostrare a se stesso e al mondo che non ci si può girare dall'altra parte e sarà disposto, pur vecchio, a mettere in gioco tutto pur di salvare un bambino, che ha l'unica colpa di essere figlio di uno stupro.  Nella mente invecchiata e ossessionata dalla sua esperienza di soldato nella guerra di Corea, forse come cecchino, si sviluppa comunque una strategia  potente e militaresca tanto da mettere in scacco sia la polizia che i criminali kossovari.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Maggio 2025 23:06
 
Chiudo la porta e urlo PDF Stampa E-mail

 

Nori Paolo,  Chiudo la porta e urlo (2024)

Che dire, il libro è la biografia di Raffaello Baldini, grandissimo poeta di Santarcangelo di Romagna? La scrittura originalissima (e lui non approverebbe questo termine!) di Paolo Nori lo trasforma nella possibilità di imparare a vedere le cose visibili in modo visibile. Ci sembra di ascoltare la voce di Nori che ci racconta un po' la sua personale esperienza di vita, nonna Carmela, il papà che ha costruito palazzi che dureranno almeno altri cento anni e non è detto che lo sarà per i suoi romanzi, la sconfinata letteratura e cultura russa che permea la visione del mondo di Nori, che si confronta e si contamina con lo sguardo di Baldini sull'universo e la quotidianità della vita con le vicende che sono spesso comuni a tutti noi. Nori mette a nudo i suoi vizi e le sue virtù, rendendoli universali, anche attraverso le poesie di Baldini, un 'galantuomo' che attraverso il dialetto di Santarcangelo fa emergere l'importanza della lingua e cultura popolare quasi come il volgare di Dante.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Maggio 2025 13:41
 
Il mio grande, bellissimo odio PDF Stampa E-mail
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Elisabeth Asbrink, Il mio grande, bellissimo odio

Una ricostruzione puntigliosa e articolata della vita di Victoria Benedictsson, importante scrittrice della Svezia rurale della seconda metà dell'ottocento. La Asbrink cerca di rendere il carattere, la storia, le emozioni, le aspettative e le illusioni di una donna coraggiosa che percepisce, a ragione, in particolare in quegli anni, il malessere di essere donna in un contesto culturale e sociale che la vuole moglie, madre, ubbidiente e non pensante. La sua vita e la sua opera si inseriscono nel dibattito, tra Svezia e Danimarca, di grandi scrittori come Ibsen, Strindberg, Ellen Key, Georg Brandes, proprio sul ruolo della donna, sul matrimonio, sui rapporti extraconiugali per i due sessi. Lei si sposa, ma si libererà di un legame non paritario, pagandone le conseguenze economiche, non riuscirà a svolgere il ruolo di madre con la sua propria figlia e farà di tutto per non ripetere l'esperienza. Cresciuta in una famiglia poco espansiva, dove muore l'unico erede maschio che lei cercherà vanamente di sostituire, rimane per tutta la vita desiderosa di un fratello e cerca con caparbietà rapporti  di fratellanza con gli uomini, di scambio intellettuale più che erotico, come con il giovane Axel Lundegard. Scriverà con lo pseudonimo maschile Ernst Ahlgren, per sottrarsi allo stigma di essere 'troppo femminile nella scrittura'. Sarà però l'amore, parzialmente corrisposto e comunque, come fanno spesso gli uomini, strumentalizzato con Georg Brandes, importante critico danese, a crearle ulteriore dolore ed insicurezza. Pur ottenendo la pubblicazione di molti suoi scritti, grazie anche alla sua caparbietà, allo studio e al lavoro sistematico e ricevendo riconoscimenti, vive  nell'insicurezza e quando non riuscirà più a lavorare, perchè sola, non amata e senza interlocutori per confrontarsi si toglierà la vita, a soli trentotto anni. Pur essendo un libro che indaga e scava nei sentimenti, l'ho trovato un po' ridondante e non mi ha molto conquistato la sua lettura.

 

Il mio grande, bellissimo odio - Elisabeth Åsbrink - copertina


Ultimo aggiornamento Martedì 06 Maggio 2025 13:18
 
L'anniversario PDF Stampa E-mail

 

Andrea Bajani,  L'anniversario (2025)

Un libro intenso e una scrittura rigorosa, colta ed efficace nel descrivere gli eventi, i personaggi e le emozioni, senza crogiolarsi nelle situazioni raccontate, sono i principali pregi del romanzo. Come spesso fa Bajani non dà nome ai personaggi, li identifica con il ruolo, questa volta il narratore, assume anche il ruolo del figlio. Può un figlio chiudere per sempre i rapporti con padre e madre? E' questo che si chiede il narratore/figlio che, dopo 41 anni, chiude tutti i ponti per uscire da una famiglia tossica, con padre violento che ha completamento soggiogato madre, incapace di uscire dal ruolo di moglie succube e pronta a qualsiasi prezzo per far sentire amato il marito prevaricatore. Il romanzo racconta soprattutto madre, il suo progressivo annientamento attraverso il mancato sorriso, la postura di retrovia, l'insignificanza della persona, il non lasciare quasi ricordi negli altri, neanche in figlio. Padre la isola dal mondo, allontanandola anche dalla sua famiglia; avranno tardi un telefono e non potrà usarlo liberamente. Uno spaccato di quello che vivono purtroppo molte donne. Figlio non sarà capace di aiutarla,  e neanche di contrapporsi esplicitamente  a  padre; l'unica possibilità, per almeno preservare se stesso sarà quella di fuggire per sempre.

L'anniversario - Andrea Bajani - copertina

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Maggio 2025 22:43
 
Viaggio al termine della notte PDF Stampa E-mail

Louis Ferdinand Celine, Viaggio al termine della notte

Ferdinand Bardamu è il protagonista, che attraverso il viaggio della sua vita ci restituisce il novecento. La guerra, terribile, dove l'individuo è spersonalizzato, ridotto solo a forza bruta per consentire la battaglia per la Patria e la collettività, secondo la retorica dei capi e la vita non vale più niente, è casualità, meglio impazzire. Lo sfruttamento coloniale, in un clima morale e geofisico di disfacimento, dove emerge la ferocia del potere dei bianchi sui neri e l'asfissia delle gerarchie tra i bianchi, in una sorta di delirio per le febbri, il calore e l'asperità, se pur meravigliosa, della natura. La solitudine delle grandi metropoli come New York, in un mondo patinato, ma povero di principi e solidarietà, dove si può solo vivere ai margini, o annientarsi nelle catene di montaggio ad esempio della Ford. Non è migliore la situazione delle borgate di Parigi, in cui si conduce una vita degradata nelle relazioni e nella quotidianità. Da medico, il protagonista potrebbe porsi in un livello più elevato della scala sociale, ma si fa risucchiare nelle abiezioni e nelle mancanze di prospettiva. Il rapporto con le donne non è di amore, ma di momentaneo possesso, e se queste amano troppo o troppo generosamente vanno alla fine abbandonate. L'unico anelito è la ricerca spasmodica di nuove esperienze, nuovi mondi, ma sempre con un atteggiamento di fatalità e da inetto che sta a guardare cosa potrà accadere. C'è un compagno di viaggio sembrerebbe involontario, Leon Robinson, con cui attraversa tutte le sue esperienze quasi come un alter ego,  però più abbietto, più cinico, più violento. I piani di lettura del libro sono infiniti, si sviluppano in un linguaggio incisivo e a volte sorprendente nella sua liricità, ma  più spesso si avviluppa e crogiola nella corporalità delle descrizioni, quasi che i sentimenti possano essere espressi solo attraverso le magagne e le malattie dei corpi e del loro disfacimento. La sua lettura è un'esperienza non dimenticabile.

 

Viaggio al termine della notte - Louis-Ferdinand Céline - copertina


Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Aprile 2025 14:19
 
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