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A Letizia Catarini piace |
| Uno strano luogo per morire |
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Derek B. Miller, Uno strano luogo per morire Dietro lo spioncino alcuni erano spaventati, altri provavano pietà, altri ancora gioivano della mattanza. Uno dei temi del libro è il rapporto tra varie etnie. Gli ebrei e l'olocausto e come i nuovi norvegesi percepiscano o vivano la presenza degli ebrei, ma non solo, il fastidio per una contaminazione della loro società dall'arrivo di criminali di guerra e/o spacciatori serbi, kosovari, che si portano dietro gli orrori di un conflitto fratricida cruento e segnato da faide senza fine. Il protagonista ebreo americano, ex marine di ottantadue anni, rimasto solo viene convinto dall'unica nipote, cresciuta come una figlia, a trasferirsi ad Oslo e lì, proprio perchè ebreo, vorrà dimostrare a se stesso e al mondo che non ci si può girare dall'altra parte e sarà disposto, pur vecchio, a mettere in gioco tutto pur di salvare un bambino, che ha l'unica colpa di essere figlio di uno stupro. Nella mente invecchiata e ossessionata dalla sua esperienza di soldato nella guerra di Corea, forse come cecchino, si sviluppa comunque una strategia potente e militaresca tanto da mettere in scacco sia la polizia che i criminali kossovari.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Maggio 2025 23:06 |





