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RECENSIONI

Le recensioni sono scritte come piccoli pro memoria per ricordare, nel tempo, il contenuto e le semplici riflessioni che il singolo libro mi ha suscitato, spesso sono solo appunti, a volte sono argomentazioni più articolate. I libri recensiti sono una selezione di quelli letti a partire dal lockdown di marzo 2020.



La vita davanti a sè PDF Stampa E-mail
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La vita davanti a sè, Romain Gary

E' un libro tenerissimo con un linguaggio fresco, diretto perchè è un bambino a raccontare.  Ci troviamo in una Parigi degli emarginati, multietnica e con religioni che convivono nei rapporti  di una umanità, che fuggita da terre pericolose cerca un riscatto. Spesso è la prostituzione però l'unico lavoro possibile e in questo contesto una ebrea, madame Rosa, sopravvissuta alla deportazione in Germania e ormai troppo anziana per esercitare il mestiere, decide di prendersi cura a pagamento dei figli delle prostitute che pur di non costringerli in brefotrofi, preferiscono affidarli ad una persona del loro ambiente. Il protagonista Momò è uno di questi, cresciuto come musulmano e arabo da madame Rosa, su richiesta di chi glielo ha affidato, non sa neppure la sua età, impara dalla strada e da improbabili personaggi la sua cultura: come vivere di espedienti, come vanno le cose, come dedicare tutto il suo amore a madame Rosa, da lei fortemente ricambiato. I pochi 'francesi' presenti sono quasi alieni, ma il variopinto mondo che lo circonda è ricco di umanità, solidarietà e disponibilità a sostenersi per cercare di sopravvivere, in una società che comunque li tiene ai margini.  Momò è pronto anche a lasciarsi morire pur di rendere felice e accompagnare alla sua morte l'unica persona che gli ha voluto bene. La ricerca della felicità e la capacità di analizzare la sua vita e quella degli altri rendono Momò un bambino speciale. Il libro è una cruda e allo stesso tempo delicata fotografia dei 'Miserabili' parigini contemporanei in cui aleggia l'anima di Victor Hugo.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Luglio 2021 15:53
 
L'acqua del lago non è mai dolce PDF Stampa E-mail

 

L'acqua del lago non è mai dolce, Giulia Caminito

Una piccola cittadina, con un lago pieno di leggende e di fascino, di colori fangosi, di tramonti struggenti, che da secoli riflette e assorbe emozioni e vicende faticose degli umani, quasi periferia romana, ma con le caratteristiche del piccolo paese, con le chiacchiere, i soprannomi, le resistenze alle novità, ai nuovi arrivati,  è il teatro di una storia di sottoproletariato urbano. Un tuffo in una realtà che spesso si finge di non vedere, di lavoro nero non tutelato, di sfruttamento ai limiti della sopravvivenza, di una gioventù che fatica a trovare la propria strada, che se ama studiare e potersi rivolgere al mondo accademico trova mura invalicabili, precariato decennale e impossibilità a realizzarsi. Antonia la madre della protagonista è una donna coraggiosa con quattro figli e un marito invalido a causa di una caduta da un pontile dove lavorava non in regola, vive di espedienti, combatte per ottenere una casa, impone un regime di austerità ai propri figli, insegna la fierezza e la dignità. La diversità delle disponibilità economiche indurisce però la protagonista che attraversa l'infanzia e la giovinezza con un senso di privazione e di rivalsa e la fa reagire di fronte ai tradimenti delle amicizie e degli amori con una violenza pericolosa che dimostra la rabbia di una generazione che innanzi al paese dei balocchi si trova ad essere esclusa. Un libro interessante ben raccontato.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2021 07:16
 
Dedalus PDF Stampa E-mail
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Dedalus, James Joyce

Un romanzo di formazione, per l'alter ego di Joyce. Si assiste e si partecipa emotivamente alla crescita di un'anima ribelle che cerca la sua identità e autonomia, in un'Irlanda invasa e claustrofobica, con una presenza della Chiesa e della religione, incombente in tutte le manifestazioni del pensiero, sia del bambino, che dell'adolescente che del giovane uomo. La scoperta della sessualità e del peccato si confronta con i concetti della morte, del giudizio, dell'inferno. La lussuria da cui derivano tutti gli altri peccati, quindi le turbe dell'adolescenza come colpa, tipico del cattolicesimo. Mirabile la descrizione dell'inferno che ricorda Dante  e le capre landolfiane. Dedalus incarna la ribellione dei giovani rispetto al mondo che li circonda, ai ruoli che vogliono ingabbiarlo: dall'offerta di diventare gesuita, alla tipologia di studi da seguire. Interessante il tema dell'amicizia che è basata sulla stima del compagno e sulla capacità di discutere e dissertare di temi assoluti come l'arte, la verità, la religione e l'anima. La speculazione filosofica con i compagni, fa riflettere sui nostri giovani le cui relazioni non so quanto siano più basate sul confronto del pensiero! La famiglia è un altro tema, il distacco avviene passando dall'idolatria al giudizio anche severo e al bisogno di staccarsene, pur sapendo che quelle radici saranno inestirpabili. "Per la milionesima volta vado incontro alla realtà dell’esperienza, vado a forgiare nella fucina della mia anima la mia coscienza increata della razza alla quale appartengo."

 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Luglio 2021 09:53
 
Donne che odiano i fiori PDF Stampa E-mail

Donne che odiano i fiori, Paola Sironi

Dall'iniziativa di Milano da leggere 2021 ho scaricato gratuitamente il giallo di Paola Sironi.  Lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù di giovani donne nigeriane sono il tema sociale forte del libro, ma anche la vita non semplice di una giovane poliziotta che si destreggia tra un padre dolce, ma perso in un suo mondo fantastico in cui rielabora i film e la realtà, trasformandoli in belle storie, tra la sua omosessualità con una compagna 'saggia', ma sempre sottoposte al giudizio della società, ad un lavoro che la costringe a confrontarsi con i bassi istinti umani, ma anche con la generosa amministrazione della giustizia.

Donne che odiano i fiori (Impronte) di [Sironi Paola]

 
Era la Milano da bere PDF Stampa E-mail

Era la Milano da bere - morte civile di un manager, Alessandro Bastasi

Dall'iniziativa di Milano da leggere 2021 ho scaricato gratuitamente il noir  di Alessandro Bastasi. Viene raccontata un'Italia devastata dalla crisi economica, dove perfino una grande società di informatica vede messo in discussione il suo status e a farne le spese in primis è un marketing manager Massimo Gervosa che paga con il licenziamento e la completa distruzione della sua vita e della sua famiglia, fondata sul mito del guadagno e degli agi. I vari personaggi fanno i conti con le peggiori pulsioni della società milanese, ma in generale italiana: il razzismo e la violenza di un gruppo neofascista, che si allea per la conquista del potere con il partito di destra emergente, i vizi da pedofilo sadico del potente imprenditore che corrompe e a sua volta viene ricattato per denaro e per scalata sociale, la vendita del proprio corpo e di quello dei propri figli per non saper rinunciare  ai lussi conquistati, l'odio e la frustrazione che può sfociare nella capacità di uccidere. Le vite dei protagonisti si intrecciano e convergono in un finale tragico in cui tutti sono sconfitti, ma niente scalfisce la brama di denaro e potere e il giudizio impietoso dell'autore, l'unico barlume di speranza è rappresentato dalla nuova generazione Cristina, figlia di Massimo, che via via prende coscienza del disfacimento dei valori e del mondo che la circonda, fugge da Milano e  inizia  una nuova vita di solidarietà con gli immigrati che la accolgono, adattandosi ad un lavoro, che pur se le consente solo di sopravvivere è dignitoso e di intraprendere un nuovo amore basato sulla verità reciproca e sull'amore per la cultura.

Era la Milano da bere: Morte civile di un manager di [ALESSANDRO BASTASI]

 
Il suo freddo pianto PDF Stampa E-mail

Il suo freddo pianto- un caso per Manrico Spinori, De Cataldo Giancarlo

Un altro caso per la nuova serie del procuratore Manrico Spinori, 'il contino'.  Le donne sono protagoniste, sia perchè la squadra di cui si avvale è al femminile e la stessa procuratrice che lo affianca è una giovane maceratese, che per le diverse amanti dagli instabili amori che lo assediano.  Il caso in sé non è travolgente, è un cold case di cui non è facile trovare i fili, ma la tenacia del contino e un po' di intraprendenza della squadra hanno la meglio. I ritmi del racconto sono un po' lenti, come a volte la quotidianità lavorativa delle procure. Lo scrittore, che apprezzo molto, ha come sempre un'ottima scrittura, ma questo libro lo sento meno nelle mie corde.

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Giugno 2021 13:27
 
La città dei vivi PDF Stampa E-mail

La città dei vivi,  Nicola Lagioia

Un episodio di cronaca nera sconvolgente, consumato nella Roma del 2016 in ambiente borghese a scapito di un giovane ragazzo di borgata: il caso di Luca Varani. Il racconto è un'indagine giornalistica documentata, dove si cerca di conoscere i personaggi, le loro storie, le loro testimonianze, le loro personalità. Non c'è morbosità nel riferire l'efferato delitto, ma la spasmodica necessità di capire come persone 'normali', giovani trentenni indubbiamente frustati, ma chi non lo è in questa nostra società, possano diventare assassini, anche coscienti di ciò che in fondo stanno facendo. Sicuramente la droga, l'alcool, l'identità sessuale fluttuante, la ricerca del piacere, la decadenza della città eterna sono coprotagonisti, ma è l'animo umano a sorprendere. Si fa fatica a capire, ci si perde nell'orrore, ci facciamo la domanda e se fosse successo a me di trovarmi nei panni di Luca Varani?, ma non ci chiediamo mai e se succedesse a me di essere un Manuel Foffo o un Marco Prato? 'Qual era il compito dei vivi, se i morti avevano mancato il proprio?'

 

 
La più amata PDF Stampa E-mail
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La più amata, Teresa Ciabatti

E' apprezzabile la generosità di mettersi a nudo e ricostruire pubblicamente la storia e le fragilità di una famiglia, in particolare di un padre compromesso con la massoneria e la P2, con il golpe, i fascisti e forse la mafia. Il racconto è dal punto di vista di lei bambina che non cresce mai e si porta dietro una difficoltà di relazione, di adattamento alla vita e alle sue difficoltà. Il libro non ha una scrittura interessante, ma una sintassi povera e quasi parlata, da social, senza una struttura della forma romanzo.

 
Due vite PDF Stampa E-mail

Trevi Emanuele, Due vite

Le biografie degli scrittori Rocco Carbone e Pia Pera, diventano un romanzo. Certo a raccontare è un amico che ha amato profondamente questi due artisti con un legame e una condivisione forte. Una conoscenza che si addentra nel profondo, nell'ammirazione, nella capacità di accettarsi e di leggere i piccoli gesti dell'altro,  nelle debolezze, nelle incomprensioni, negli atteggiamenti fastidiosi che anche un amico può avere e da cui a volte ci si distacca, salvo ritrovarsi con il tempo dell'assenza annullato e tutto torna a scorrere con sintonia. Artisti immersi in un contesto letterario italiano, un po' chiuso, ma in cui i protagonisti hanno aperture e prospettive più larghe, internazionali, dalla grande letteratura russa a quella inglese e americana. Il libro è anche una riflessione sulla scrittura, sulla sua capacità di rendere immortale il ricordo di una persona cara, perchè solo attraverso le parole scritte, alla fine ad emergere è lei stessa e non la nostra visione di lei. Tante riflessioni sull'amicizia, sulla vita, sull'introspezione dell'animo umano, la psichiatria, la semiotica e il contesto culturale romano. E' un'operazione ben riuscita ed è arricchente la lettura. Mi ha fatto venire la curiosità di leggere le opere dei due scrittori raccontati, non lo proclamerei però vincitore del premio Strega.

Due vite - Emanuele Trevi - copertina

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2021 14:30
 
Vecchie conoscenze PDF Stampa E-mail

Vecchie conoscenze, Antonio Manzini

Prosegue la vita di Rocco Schiavone nella neve e nel gelo di Aosta, emblema della solitudine, che spesso gli raffredda il cuore. La presenza di Marina, nei suoi sogni o nella sua mente, è l'unico conforto. Lo sbirro attento ai dettagli e capace di intuizioni fulminanti non arretra mai, neanche quando il fango putrido lo attanaglia e non riesce a scrollarsi di dosso lo schifo del contatto con i criminali in cui incappa. Uomini e donne capaci di uccidere e ferire per motivi abbietti e quasi futili come nel caso della storica dell'arte di fama internazionale che viene uccisa sia da chi dovrebbe amarla, che dalle meschinità dell'asfittico ambiente accademico. Riemerge anche il passato romano ad incombere ed avvincere in un intrigo in cui il potere e il denaro sono sempre protagonisti e che ancora una volta ferisce profondamente nell'animo e negli affetti il vicequestore; quasi non gli resta che cominciare ad amare la sua sgangherata squadra con cui lavora tutti i giorni.

 
La stanza chiusa PDF Stampa E-mail

La stanza chiusa, Deborah Brizzi

Dall'iniziativa di Milano da leggere 2021 ho scaricato gratuitamente questo giallo di Deborah Brizzi. Il tema principale è la vendetta: un condominio di proprietà di una venezuelana Edda Vargas, diventata potente, ospita, protegge e lega insieme un gruppo di donne, sopraffatte, abusate e bastonate dalla vita e in particolare dagli uomini e da un sistema di potere e violenza perpetrato dai 'maschi'.  L'obiettivo che unisce chi si approccia al condominio è di perseguire una propria vendetta, garantita da Edda Vargas padrona e manipolatrice dei poteri forti della Milano bene, raccontata però alla fine del suo impero e della sua missione  perchè invecchiata e malata e con più difficoltà a realizzare in modo pulito la giustizia per le sue adepte. Tante tipologie di donne vengono raccontate, tutte con ferite profonde nell'anima. La sbirra protagonista, coraggiosa, anche capace di  condividere il suo essere lesbica,  è l'elemento positivo, una donna  che cerca di imparare dai suoi errori e che sarà capace, con un gioco di squadra di sconfiggere lo psicopatico frustrato, tossico, estremamente violento che anche lui assurge la vendetta come unico obiettivo prima della conquista della sua giovane e sprovveduta preda.  Si legge bene, con una buona caratterizzazione dei personaggi e finale in cui sembra che invece dell'odio possano prevalere sentimenti di solidarietà positiva.

 
Ninfee nere PDF Stampa E-mail
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Bussi Michel, Ninfee nere

Un giallo con finale non prevedibile, il tempo diventa una dimensione frammentata e non sequenziale, ogni personaggio insegue l'amore, la felicità, i sogni e la verità. Nessuno li raggiungerà tranne quando sarà molto tardi e solo per la consolazione del lettore. L'ambientazione nel paesino di Monet, dentro i suoi quadri con i suoi colori e le sue suggestioni, con le ninfee di tutti i colori, che però si tingono di nero e di giallo permea anche i personaggi non è solo uno sfondo è un mondo, una cultura un sogno.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Maggio 2021 17:42
 
Il libro delle case PDF Stampa E-mail
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Andrea Bajani,  Il libro delle case (2021)

Un libro originale e sorprendente. Da leggere più volte. Con una scrittura asciutta ma ragionata ed efficace nel descrivere le emozioni e i fatti percorriamo una vita personale e collettiva attraverso le case abitate e frequentate,  che non sono sempre solo luoghi fisici, ma anche oggetti e simboli di un mondo o di uno stato emotivo. A volte struggente, ma mai con compiacimento fa emozionare, ad esempio, nella ricostruzione di due momenti della storia di questo Paese che hanno segnato profondamente chi li ha vissuti: il rapimento e l'uccisione di Moro e l'assassinio di Pasolini, anche questi raccontati attraverso le loro case, comprese le automobili che ne hanno ospitato o profanato i corpi. Molti sono gli spunti di riflessione i rapporti conflittuali e crudeli tra genitori e figli, gli amori, la malattia, la solitudine, l'amicizia.  I brevi capitoli riguardano dei flash di ricordi collegati ad una casa, lo svolgimento non è sequenziale proprio perchè la memoria non lo è, ma riaffiora e si impone con fotogrammi che fuoriescono dalla sabbia e dall'oblio della mente. Chi conserverà la memoria anche dopo che ce ne saremo andati sarà la tartaruga con la sua casa perenne e protettrice.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Luglio 2023 15:53
 
La disciplina di Penelope PDF Stampa E-mail

La disciplina di Penelope, Gianrico Carofiglio

Si legge bene ed è un omaggio all'osservazione e al significato di indagine. Il tema centrale è l'amore morboso e totalizzante che diventa possesso e un sentimento che non ha più niente a che vedere con il significato della parola amore, quello di assicurare la reciproca felicità. La visione di donna che ne esce non è positiva perchè sembra assumere lei il ruolo di chi tradisce, di chi è spregiudicato e non rispetta gli altri, di chi uccide ed esercita il dominio e la violenza.

 
Questa non è una canzone d'amore PDF Stampa E-mail

Questa non è una canzone d'amore, Alessandro Robecchi

Dall'iniziativa di Milano da leggere 2021 ho scaricato gratuitamente questo giallo di Alessandro Robecchi.  Il libro è  quasi una parodia del genere 'gialli' e si prende in giro, a volte con una esagerata ironia e battuta facile nei momenti più tragici da parte del protagonista e di altri personaggi che dovrebbero essere i killer e quindi i cattivi.  La polizia e la procura non fanno una bella figura; persone, sciatte, con poco acume, coraggio e annichiliti dalla quotidianità e dall'indolenza. Alcuni dei temi fotografano con molto cinismo un mondo dello spettacolo che ha annebbiato le coscienze e annichilito il pubblico in questi anni di tv spazzatura propinata agli italiani e per contro compare il tema del fascismo, del nazismo e razzismo che non hanno mai completamente abbandonato questo paese. L'unico modo è farsi giustizia da soli, in particolare da parte di chi è ai margini della società, e giocare un po' ai detective da chi ha soldi e potere mediatico. Il libro ha una colonna sonora con le canzoni di Dylan. Si legge bene e può essere una pausa tra letture più significative.

 
Nero a Milano PDF Stampa E-mail

Nero a Milano, Romano De Marco

Dall'iniziativa di Milano da leggere 2021 ho scaricato gratuitamente il giallo di Romano De Marco, autore da me non conosciuto.  Il libro ha come protagonisti due amici un commissario Luca Betti e un suo ex collega Marco Tanzi, ora detective privato dal passato complesso prigione e vita da clochard, con una sua visione di giustizia che non disdegna l'esecuzione definitiva per coloro che ne reputa meritevoli.  I temi toccati sono quelli che ti fanno stare dalla parte dei giustizieri anche al di là della legge. Luca Betti è un uomo 'perdente' come lui si definisce ma che diventa comunque un eroe con l'unica certezza: l'amore e la dedizione totale per sua figlia, per cui è disposto a qualsiasi compromesso. Marco Tanzi una specie di superman con una corazza che lo difende da tutto, la cui unica fragilità è l'innamorarsi a cinquant'anni. Si legge bene e può essere una pausa piacevole tra letture più significative.

 
La vedova Van Gogh PDF Stampa E-mail

 

Sanchez Camilo, La vedovaVan Gogh

Il grande pittore viene raccontato attraverso gli occhi della moglie del fratello che lo ha appena conosciuto, ma che ha assistito all'annientamento del marito Theo, fino alla sua morte sei mesi dopo il suicidio del fratello Vincent. Lei eredita la incredibile produzione artistica di Vincent e le sue numerosissime lettere al fratello. Proprio attraverso la lettura di queste scopre via via quel suo cognato che prima ancora di essere un pittore era indubbiamente un acuto osservatore e scrittore. Joahnna, la vedova Van Gogh entra così nello speciale rapporto tra i due fratelli, un rapporto quasi malato e di una totale dipendenza di Theo fratello minore a Vincent. Van Gogh è un uomo difficile burbero, ma un genio del colore, che come spesso accade non riesce in vita a trovare il suo posto tra i grandi della sua epoca è grazie a questa giovane cognata, intraprendente, libera, che non disdegna legami con il femminismo e che credendo nelle grandi qualità di Vincent, lo fa scoprire al mondo intero. Purtroppo una parte della produzione viene dispersa perchè non riesce a gestirla tutta economicamente, che così come voleva Vincent, venderà l'indispensabile, lasciando le cose più di qualità ai musei. In questo percorso la donna conquista via via la sua libertà anche amorosa, instaura solide amicizie tra donne e riscatta il nome Vincent anche per suo figlio a cui Theo ha dato il nome del fratello. Un elemento risulta importante per Johanna il suo diario, non è la prima donna che nella letteratura usi questo strumento per raccontarsi e soprattutto conoscersi.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Maggio 2021 15:22
 
Gioventù PDF Stampa E-mail
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Conrad Joseph, Gioventù

Il racconto 'Gioventù' di Conrad viene considerato come il primo 'quadro' di un trittico costituito da 'Cuore di tenebra' e 'All'estremo limite'. Anche qui è Marlow che racconta agli altri marinai mentre sono seduti a bere, in contrapposizione anche ai momenti difficili di assenza di acqua nelle incredibili avverse situazioni in cui si viene a trovare la prima volta in cui è luogotenente di una vecchia imbarcazione che dal Tamigi  deve  raggiungere Bangkok trasportando un carico di carbone. In modo romantico viene esaltata proprio la giovinezza, i vent'anni in cui le sfide sono l'essenza della vita. Si affronta il mare, la tempesta, la calma piatta, la difficoltà di relazione, il naufragio per raggiungere un mito, l'Oriente! La curiosità, la bramosia della scoperta sono anche qui un tema fondamentale, ma ormai chi racconta e i suoi ascoltatori hanno sul viso i segni di una vita di disillusioni, di stanchezza, di successi ed insuccessi ma soprattutto la consapevolezza che in un lampo 'insieme con la giovinezza, con la forza, con la seduzione romantica delle illusioni' è passato a loro insaputa, ciò che si sta ancora attendendo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Maggio 2021 20:37
 
Cuore di tenebra PDF Stampa E-mail
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Conrad Joseph, Cuore di tenebra

Un libro inquietante, dove gli aspetti più interessanti sono quelli non detti, ma evocati nelle atmosfere, nei cenni fugaci, nel racconto degli altri, nei suoni, negli echi, nei colori, negli sguardi. Un racconto nel racconto quello che fa Marlow. Una condanna del colonialismo, della schiavitù e delle barbarie compiute verso i popoli conquistati anche attraverso il racconto della contrapposizione tra società e culture, dove quella occidentale si ritiene superiore, ma rappresenta il male, la decomposizione e che nel confronto con tutto ciò che c'è di ancestrale si perde e ritorna ai processi primordiali e primitivi, in oscure presenze e forze che risucchiano l'umanità e la civiltà, facendo emergere solo la malvagità, la bramosia del denaro, del potere, del dominio, della sopraffazione. Il colonialismo che i britannici operano nei confronti dei paesi pieni di ricchezze, ma anche di insidie, di pericoli, di terre selvagge ed impervie, sembra quasi essere  legittimato, dal fatto che anche loro lo hanno subito dai Romani, con violenza e solo per prestigio di qualche uomo togato, per conquista di territori e sete di potere e ricchezze e anche qui risalendo un fiume, il Tamigi. Diversi sono i personaggi caratterizzati, dagli inglesi impeccabili in mezzo allo scempio in cui operano, ai neri che vanno a morire in silenzio nella foresta, ormai privi di forze e dopo essere stati sfruttati fino alla morte, incatenati e non riconosciuti come umani, ai pellegrini in cerca di avventura e di ricchezza, agli agenti che pensano solo all'avorio e quindi a sterminare elefanti e soggiogare la natura ribelle. Ma il personaggio più emblematico è Kurtz che per quasi tutto il libro è evocato come 'uomo notevole', ma si riduce ad una voce che seduce,  rappresenta il male per eccellenza e si è assunto a divinità decidendo sulla vita e la morte, soggiogando chiunque entri in contatto con lui. Tutto il viaggio raccontato da Marlow è alla ricerca di Kurtz per riportarlo a casa, lo troverà prima che muoia, gli affiderà le sue carte segrete, ma non ne conoscerà fino in fondo la sua natura e le sue tante sfaccettature. Un mondo di uomini quello di Conrad, dove le donne o hanno un ruolo di parche, come le due a guardia dell'agenzia, o ignare di quello che effettivamente significhi la conquista di nuove terre e tesori come la zia e la fidanzata di Kurtz, o quasi dee fiere e inconoscibili come la stessa Africa. E' un libro che scava nei sentimenti umani come  la bramosia alla scoperta di luoghi nuovi della terra per la propria gloria, simboleggiata dal fiume che come un serpente si insinua dal mare che è la casa di ogni marinaio, quindi quasi la sicurezza, ciò che è noto, fino nelle viscere della terra là dove c'è l'ignoto, dove si vuole arrivare a scoprire le tenebre, anche quelle del proprio animo, del proprio cuore.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2021 08:41
 
La confraternita delle ossa PDF Stampa E-mail
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La confraternita delle ossa, Paolo Roversi

Dall'iniziativa di Milano da leggere 2021 ho scaricato gratuitamente il giallo di Paolo Roversi, autore da me non conosciuto.  Il libro è il primo di una serie su un giornalista hacker Enrico Radeschi e un vicequestore Loris Sebastiani.  Un giallo che si colloca un po' sul filone di Dan Brown riferendosi al ritorno di una confraternita realmente esistita anche a Milano, che però sembra avere solo scopi di lucro, pur praticando l'autoflagellazione per punirsi ed espiare, ma permettendosi comunque i più turpi vizi e pratiche. L'aspetto interessante è una descrizione di Milano piacevole e con una mappa di locali e percorsi che la descrivono nella sua bellezza. La storia si regge anche se ha un finale un po' discutibile. Il riferimento ad una possibile pandemia l'avvicina ai nostri giorni. Si legge bene e può essere una pausa tra letture più significative.

La confraternita delle ossa. La serie di Radeschi. Vol. 1 - Paolo Roversi - ebook

 
La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre PDF Stampa E-mail
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Maraini Dacia - La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre

Il racconto è autobiografico, scritto con sobrietà e generosità, consentendo al lettore di entrare nella sua vita intensa ed avventurosa. Tanti sono i piani di lettura. C'è una bellissima storia di amore tra due giovani sposi di una Italia borghese e in parte aristocratica che va dalla Toscana alla Sicilia, ma con influssi inglesi. Due ragazzi disposti a lasciare il loro Paese che sta attraversando uno dei peggiori periodi della sua storia, il fascismo, per il Giappone dove intraprendere una vita nuova di studi e di conoscenza di un mondo completamente diverso. Attraverso i diari della madre può ricostruire il rapporto tra lei e i suoi genitori, rivisitando i suoi ricordi e interpretandone i significati più profondi, scoprendo la dedizione e l'amore incondizionato di sua madre, l'innamoramento del padre bello, vivace, avventuroso che quasi la sceglie come figlia/maschio per consentirle di conoscere ed esplorare con la curiosità e il fascino della scoperta il mondo che la circonda, superando le sofferenze e affrontando qualsiasi avversità per essere all'altezza del suo idolo.  Il forte legame con le sorelle pieno di sogni e da sorella più grande anche di protezione e responsabilità nei loro confronti; conoscere le storie dei nonni paterni e materni, con figure di donne intraprendenti e libere, come non era semplice essere in quella Italia del ventennio. La multiculturalità e l'inserimento in una società con regole rigide, ma accogliente e in cui sentirsi a proprio agio, fino al periodo della guerra e quindi alla prigionia per la scelta di campo dei genitori.  Il racconto è anche lo spunto per la scrittrice di riflessioni sull'amicizia, sulla morte, sulla nascita, sulla libertà religiosa, sulla famiglia, sui costumi, sui modi di essere, sul rapporto con la politica. Un libro scorrevole e non privo di spunti di riflessione.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2021 20:53
 
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