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Tommaso Giartosio, Autobiogrammatica
Un libro interessante, un romanzo di formazione che affascina per l'uso del linguaggio, degli alfabeti, delle grammatiche familiari, delle parole, della differenza tra lingua e linguaggio. E' un autobiografia costruita sulla sperimentazione del mondo attraverso i segni, i disegni, i linguaggi, dove si racconta la fatica di crescere, di diventare adulti conquistando uno spazio nel mondo e nel proprio contesto. Per l'autore, ma per ognuno di noi, il formarsi passa attraverso la conoscenza e la possibilità di esprimerla e sperimentarla con le parole che danno senso e significanza alle paure, ai desideri, ai sentimenti, all'amore, all'amicizia, alla conoscenza di se stessi e alla capacità di costruirsi un'identità. E' anche un affresco di un'epoca: il racconto di famiglie borghesi con passati, anche legati al fascismo, ma con un padre che, pur se uomo della marina, si smarca da un contesto naturalmente tale e da una madre eclettica che, nell'uso di un 'lessico familiare' ricco fatto di tante lingue che si mescolano, stimola l'autore ad avere con il linguaggio una grande dimestichezza e alla necessità di studiarlo, di vivisezionarlo per farlo diventare quasi parte fisica del proprio corpo in crescita.

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Ultimo aggiornamento Sabato 27 Aprile 2024 16:24 |
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Chiara Valerio, Chi dice e chi tace
Un libro che si legge tutto d'un fiato, ed è raccontato quasi come un giallo con la protagonista Lea, avvocato di provincia, che indaga sulla morte 'accidentale' di Vittoria, una sua amica, donna misteriosa, generosa, competente, capace di fare mille cose, che si è rifugiata nel suo paesino, Scauri, da Roma, insieme ad una ragazza, Mara, molto più giovane di lei, che sembra figlia, ma non lo è, si scoprirà amante. In questo percorso di ricerca della verità sulla storia di Vittoria, la protagonista in realtà intraprende un'indagine su se stessa, sulle sue relazioni anche coniugale, sui pregiudizi, sull'ignoranza o l'arroganza della cultura, sulla piccola comunità del paese in cui vive. Alla fine del percorso ricostruisce l'immagine di Vittoria, attraverso le persone che le sono state vicine, che l'hanno amata, rivelando quanto possa essere sfaccettata la personalità di un individuo nella visione degli altri. Il tema è anche quello della ricerca della propria identità di genere che può risultare labile. La scrittrice sa mantenere una certa suspence per tutto il breve racconto, ma nel complesso non mi ha entusiasmato.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Aprile 2024 08:40 |
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Valentina Mira, Dalla stessa parte mi troverai
In un momento, come l'attuale, di revisione della storia, anche quella recente, in un'ottica di rivalsa e di prepotenza da parte di chi è al potere, questo romanzo, non un saggio, riporta l'accento su quale sia la parte in cui stare. Il libro parte dai fatti di Acca Larentia del 1978 in cui furono uccisi da un commando terrorista di sinistra due giovani militanti di estrema destra e negli scontri successivi con la polizia, un altro giovane venne ucciso dalle forze dell'ordine. Circa dieci anni dopo, un giovane di sinistra impegnato nel sociale, Mario Scrocca, sposato con Rossella e con un bimbo di appena due anni, verrà arrestato sulla base di estremamente labili testimonianze di una pentita e nell'arco delle ventiquattrore successive ritrovato impiccato in una cella di isolamento e anti-impiccagione di Regina Coeli. Il racconto parte dall'incontro di due donne bionde, una di circa sessant'anni Rossella e la scrittrice trentenne, e di un forte sentimento di sorellanza, pur nella diversità di età ed esperienza di vita, che le fa sentire vicine e Mira racconta la bella storia d'amore tra Rossella e Mario in una Roma di 'latte e sangue' nei burrascosi e pericolosi anni '70 del nostro paese. Torna alla luce, senza avere risposte, le tragica morte di Mario, piena di contraddizioni e di sospetti rispetto ad un reale possibile suicidio, in ogni caso lo Stato è responsabile di quella morte! La verità giudiziaria non darà risposte, ma il racconto apre alla speranza che qualcuno che sa parli. In ogni caso ci ricorda, per vita vissuta, cosa sia l'essere fascisti, il rapporto tra vittima e carnefice, il vittimismo di certa destra, la connivenza dei colletti bianchi e dei partiti istituzionali con frange estreme esaltate e pericolose, da cui tuttora non si prendono le dovute distanze!

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Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Aprile 2024 08:58 |
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Fabrizia Ramondino, Althenopis
Una scrittura ricca, che rende gli ambienti, i personaggi, i colori, gli odori, la natura vividi e amabili, pur nelle loro asperità. Una sintassi familiare, non raccontata con sequenza temporale, ma attraverso periodi della vita, personaggi, ambienti, piccoli paesi del napoletano, atmosfere, riti. Il rapporto Madre Figlia permea l'intero libro, la ricerca di amore e la visione della Madre, nei vari momenti di una vita difficile, con alcuni momenti felici, fatta attraverso gli occhi della figlia che giudica, ama, si ribella, si affranca e compatisce nel momento della fragilità nella vedovanza e nella vecchiaia. I colori del mare, delle campagne, dei piccoli paesi del Napoletano inondano il lettore. La protagonista è costretta per le alterne vicende familiari, la guerra, la morte del padre a vivere quasi sempre da rifugiata, in parte protetta da una cerchia familiare molto ampia e molto al femminile, dove incontra e racconta tanti personaggi, anche maschili, ma quasi tutti poco significativi. Sono la nonna, le zie, la madre, le combriccole dei tanti bambini del paese, a dare spessore alla vita.

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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Aprile 2024 08:42 |
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Cormac McCarthy, La strada
Una lettura faticosa, angosciante su un tema in cui anche altri hanno scritto, ma la potenza di questo romanzo mi ha colpito. In questa nostra terra che è affacciata su un abisso, tra una terza guerra mondiale sempre più incombente, un disastro ambientale in corso, è stato veramente difficile completare la lettura di questo pur breve romanzo, in cui ci si trova catapultati in un pianeta terra distrutto dopo una guerra globale e che è solo coperto di cenere, con città piene di cadaveri, devastate, depredate , una natura spoglia, senza vita con scenari apocalittici, il sole offuscato, il mare grigio e gli uomini rimasti predatori e antropofagi, con pochi di loro che vagano senza meta possibile. I protagonisti sono un padre e un bambino (uomo e bambino) che cercano di sopravvivere lungo una strada, rovistando nelle case abbandonate, nei supermercati alla ricerca di quei pochi resti di una società una volta opulenta fatta di cibi in scatola, ma che saranno sempre meno utilizzabili. Il bambino con la sua innocenza mostra un'etica e una prospettiva di solidarietà, il padre sopravvive solo per poterlo proteggere alla ricerca di un sud e di una mare che possa rappresentare una salvezza che li deluderà perchè non c'è un riscatto possibile, ma il bambino ha dentro di sè il fuoco e capisce che deve andare avanti, in quella desolazione ci potrà essere speranza?

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Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Aprile 2024 18:04 |
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John Le Carrè, La spia che venne dal freddo
Le Carrè è uno scrittore inglese che, per sei anni in gioventù, ha lavorato per i servizi segreti britannici sotto copertura per essere poi costretto al ritiro a causa di una spia del KGB. In piena guerra fredda, nel 1963 scrive questo bellissimo giallo di genere in cui il protagonista Alec Leamas, un bravo agente dello spionaggio britannico, reduce dalla perdita di diversi uomini nella rete di Berlino ovest per colpa di uno spietato e abile agente del controspionaggio russo, si immerge in una rischiosa operazione con l'intento di smascherarlo e neutralizzarlo. Il ritmo è coinvolgente, la trama credibile e ben architettata rimanda le atmosfere e la complessità di quegli anni nel confronto tra due modelli di vita, di società e di ideali, in un rapporto tra i protagonisti giocato sulla psicologia, sui tradimenti, sulle debolezze umane e sull'amore, che in fondo ha la meglio su tutti gli altri sentimenti o obiettivi della propria vita e determinerà le sorti dei protagonisti.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Marzo 2024 09:09 |
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Anita Nair, Cuccette per signora
Una scrittura al femminile, che apre una finestra sul mondo delle donne in una società ancora tradizionalista e discriminante come quella dell'India meridionale, ma non troppa diversa da quella del nostro paese non molti anni fa e forse ancora presente nei piccoli centri. La protagonista è una giovanissima donna, primogenita, che sacrifica tutta la sua vita per garantire una normalità alla sua famiglia dopo la morte del padre. Rispetta tutti i canoni e le tradizioni, trasformandosi in una zitella che non può però disporre della sua esistenza per non destare scandalo e creare problemi di immagine ai suoi fratelli. Decide di intraprendere un viaggio in treno occupando come previsto una cuccetta in uno scompartimento per sole donne e qui ognuna, racconta la propria storia, di donna sottomessa, di donna libera, di donna che si vendica del proprio uomo che arriva ad odiare, non riuscendo ad autodeterminare la sua libertà. Una interessante fotografia dell'universo femminile e questi incontri le consentiranno di raggiungere la sua indipendenza.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Marzo 2024 14:38 |
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Mordecal Richier, La versione di Barney
Barney Panofsky è un ebreo di Montreal di umili origini che condurrà una vita intensa alla ricerca della sua identità, con velleità da scrittore si immerge giovanissimo nella vita di Parigi, tra nullafacenti, sedicenti artisti, accumunati dal desiderio di emergere di fare fortuna e di trovare una propria dimensione nella vecchia Europa, quasi dimenticando l'appartenenza ad un meno nobile Canada, alcuni ci riusciranno, suscitando l'invidia e la riprovazione di Barney. Soltanto in tarda età si impegnerà a scrivere la sua autobiografia e il libro è il racconto della sua vita, in cui Barney non risparmia nessuno, nemmeno se stesso e ci restituisce un mondo di convenzioni in una comunità ebraica tradizionalista e asfittica, Le sue tre mogli rappresentano una sorta di evoluzione della sua vita, in cui non diventerà artista, ma produttore di TV spazzatura, ma sarà capace di accumulare una fortuna. La terza moglie sarà il suo faro, è talmente bella, colta e meravigliosa che, conscio del suo essere un po' borderline, pensa di non meritarla e sarà capace di rovinare tutto. Verrà accusato di aver ucciso il suo migliore amico Boogie, un artista con talento, ma che ha rovinato la sua vita con droghe e inconcludenza; la versione di Barney, in merito, solo alla fine del libro si capirà se è la verità oppure no. Un libro ironico, in cui vengono messi a nudo i sentimenti anche quelli più biechi .

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Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Marzo 2024 09:18 |
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Ardone Viola, Il treno dei bambini
Un libro delicato, ben scritto, dove si intrecciano tanti sentimenti, raccontati prima con gli occhi di un bambino e poi dell'adulto che diventa. Il protagonista è il bambino Amerigo Speranza che la mamma Antonietta, povera e sola accetta di mandare in Emilia, con il progetto di solidarietà realizzato dal partito comunista nel 1946 per consentire ai bimbi poveri del sud di essere ospitati, per circa 6 mesi, presso famiglie del modenese e altre zone emiliane con situazioni economiche più floride per crescere accuditi come non potrebbero nelle loro famiglie di origine. E' spaventoso e dilaniante essere catapultati in un'altra comunità, che pur se li accoglie con vero amore ed empatia, determina in loro una difficile scissione. L'esperimento ha infatti pro e contro c'è chi non vuole più tornare alla vecchia realtà a chi ritorna, instaurando comunque un legame stabile tra le due famiglie, a chi, come il protagonista non riesce a reinserirsi nella dura realtà, nonostante il forte legame con la sua mamma e sentendosi tradito da lei, scappa e segue con il supporto della famiglia del nord il suo sogno di musicista. Alla morte della mamma Antonietta ritorna e viene aggredito e riportato alle voci, agli odori, ai suoni della sua città, alla nostalgia dell'amore materno vissuto a distanza, ai legami di nuovi parenti, in particolare di un nipote che, pur se i tempi sono cambiati, in quella città non ha le opportunità che potrebbe. Emerge la forte spinta ideologica dei giovani appena usciti dalla resistenza che si infrangono contro una società che cambia e che diventa individualista e rassegnata.

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Ultimo aggiornamento Domenica 18 Febbraio 2024 15:39 |
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McCarthy Carmac, Stella Maris
Stella Maris è collegato a 'Il passeggiero' e racconta la storia della sorella Alicia del protagonista Bobby Western. Lei è un genio della matematica fin dalla prima infanzia, brucia le tappe scolastiche, e vive studiando, facendo matematica, confrontandosi con i maggiori matematici in particolare del novecento. Sembra quasi un destino però, per molti matematici, perdersi e impazzire e non riuscire completamente a gestire la propria vita, immersi nella dimensione dei numeri, del calcolo, delle equazioni, delle dimostrazioni, dei problemi, dell'incapacità di risolverli, in generale della matematica che sembra avere una vita propria. Un universo che prescinde dall'intelligenza umana? Il racconto avviene attraverso i dialoghi di Alicia al suo terzo internamento volontario (non sa dove rifugiarsi) nella struttura psichiatrica Stella Maris con il dottor Cohen. Un compito arduo per il medico, non è facile seguire il pensiero di una persona con QI non testabile, con competenze a largo spettro fisico-matematiche, musicali, filosofiche e con un certo scetticismo rispetto alla psicanalisi che lei sembra non ritenere una scienza. La solitudine di un genio che la mente di Alicia cerca quasi di esorcizzare inventando un baraccone di personaggi immaginari capeggiato da una sorta di pinguino da lei chiamato il Kid, è struggente, non ha amici, solo un amore impossibile che è fonte di desiderio inappagabile, ventenne comunica solo con gli abitanti di quello strambo mondo del manicomio. Il libro ci fa entrare nei meandri della mente umana ma è anche uno sintesi dei problemi aperti dalla matematica del novecento con tutti i risvolti filosofici.

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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Febbraio 2024 18:10 |
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McCarthy Carmac, Il passeggero
Un romanzo affascinante di ambito enciclopedico non superficiale, si passa da quello fisico, matematico, alla biologia, alla nautica, ai motori e alle corse automobilistiche, all'immersione subacquea, all'aviazione, alla guerra, alla storia, alle estrazioni petrolifere e agli ambiti legali. Bobby Western, il protagonista è un giovane dall'intelletto brillante in una famiglia di geni. Il padre è un fisico che appartiene all'equipe degli scienziati che si occupa della costruzione della 'bomba' e che si ritrae, non sappiamo fino in fondo del perchè della scelta, neanche Bobby ne è del tutto consapevole, anche lui studia fisica, ma smette perchè sente di non essere talmente bravo da vincere un nobel. La bellissima sorella Alicia, una matematica di grande rilievo ed esperta internazionale di violini, si innamora del fratello Bobby, ricambiata e questa colpa li distruggerà, la brillante mente di Alicia la costringe anche a vivere con una accozzaglia di strane allucinazioni e personaggi capeggiati da un fantomatico pinguino, il Kid. Non riuscirà a reggere la complessità del vivere e della potenza della sua mente. Bobby, abbandonati gli studi di fisica fa il sommozzatore per il recupero di relitti e chiamato ad intervenire nella perlustrazione di un aereo finito in fondo al mare assiste alla scomparsa di uno dei passeggeri e della scatola nera, questi fatti lo porranno in una situazione di ricercato da parte di entità non chiaramente note e comunque potenti che lo costringeranno a scappare e a sbarcare al lato opposto dell'oceano in un mulino difronte ad Ibiza. Western è sempre un fuggiasco, anche da se stesso e incapace di amare attraverserà il mondo e l'esistenza in solitudine, in una quotidianità di miseria ed essenzialità con la sola natura e i suoi fenomeni e meraviglie a riempirgli la vita. E' sempre presente un' America di persone ai margini, con vite borderline, ai limiti della società, ma comunque con la capacità di essere solidali e in particolare Bobby, pur se solitario e introverso mostra empatia verso gli altri.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Febbraio 2024 17:47 |
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Manzini Antonio, Tutti i particolari in cronaca
I gialli di Manzini sono sempre accattivanti, scavano nelle personalità, giudicano le storture della nostra società, i vizi del potere e di chi lo esercita. I protagonisti cercano la Giustizia assoluta non quella degli uomini, a costo di trasformarsi in efficienti e razionali criminali al suo servizio. Lo scialbo archivista, ma lucido e spietato, l'impacciato giornalista di cronaca, ma suo malgrado capace di coinvolgersi e svolgere con serietà il suo lavoro si ritrovano ad esercitare il libero arbitrio anche sulle vite degli altri.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Gennaio 2024 15:56 |
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Abdulrazak Gurnah, Paradiso
Il romanzo più importante del premio nobel 2021 Gurnah, si legge tutto d'un fiato e si viene coinvolti nelle vicende dell'adolescente Yusuf, venduto come schiavo dalla famiglia in fallimento ad un ricco mercante arabo. Si attraversa un'Africa multiculturale in un crocevia di lingue, di tribù, di etnie: africani, arabi, indiani ed europei, in particolare i tedeschi, i più temuti. E' un romanzo di formazione dove il protagonista si trova a crescere senza famiglia, senza istruzione, in parte protetto dalla sua avvenenza che in una religiosità anche animista lo fa apparire quasi un portafortuna. Al servizio dello zio Aziz, in realtà il suo padrone, intraprende un viaggio dalla costa all'interno dell'Africa alla ricerca delle risorse preziose di queste terre in cambio di zappe, teli, collanine e armi. Lo sfruttamento, la violenza, lo schiavismo, le tribù delle montagne sono considerate 'selvagge', permeano già la cultura dell'Africa che ci viene raccontata nei primi del novecento, dove la presenza dei colonizzatori europei è quasi ai margini, ma si capisce che sono i più violenti, spaventano perchè sono in grado di realizzare strutture e strumenti più avanzati che lasciano stupiti e più facilmente dominabili i veri proprietari di quelle terre. La natura prorompente dell'Africa emerge in molte pagine sia come bellezza che come difficoltà a sopravvivere ai numerosi pericoli ed insidie di luoghi selvaggi. Ci sono momenti più poetici, dove i primi incontri con l'amore turbano il giovane Yusuf e forse sarà proprio l'amore che riuscirà a dargli la forza di liberarsi, anche per i suoi amici che come lui sono stati venduti da piccoli.

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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Gennaio 2024 00:20 |
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Jon Kalman Stefansson, Luce d'estate: ed è subito notte
Un piccolo paese di 400 anime sperduto nella campagna islandese, attraversata dalla Corrente del Golfo che la rende abitabile è il centro delle storie e delle vite dei protagonisti. All'inizio sembra il racconto di piccole storie, ma poi diventano un universo, la luce, il gelo, le stelle, i colori, la pioggia, il cielo, la notte sono il meraviglioso contesto in cui si svolgono le vite di una comunità in cui tutti si conoscono e dove non è possibile avere un segreto, ma è lì che la vita sembra avere un senso. Gli amori, le paure, i fantasmi, l'odio, l'invidia, il desiderio, la tranquillità avvolgono gli abitanti e il lettore e anche chi si è allontanato, torna per immergersi in un vecchio amore, nel mare blu o nelle notti stellate.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Dicembre 2023 17:34 |
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Ennio Flaiano, Tempo di uccidere
Un romanzo scritto nel 1947, che vinse il primo premio Strega, da uno scrittore che ha vissuto personalmente la campagna d'Africa, dove non c'è, come invece vorrebbe la propaganda, la visione degli Italiani brava gente, ma di un esercito di occupanti che uccide senza troppi scrupoli, che usa le donne come merce, che contrabbanda e si arricchisce personalmente, anche se di fatto la guerra resta sullo sfondo. La storia è centrata su un mediocre tenente che, per errore, uccide una donna indigena di cui ha abusato e che scopre poteva essere malata di lebbra ed averlo quindi contagiato. Spaventa cosa si diventa capaci di fare nella paura della malattia e per non essere scoperti: non assumendosi le proprie responsabilità, si può arrivare ad uccidere. Flaiano stesso dice «forse non si tratta più di lebbra, si tratta di un male più sottile e invincibile ancora, quello che ci procuriamo quando l’esperienza ci porta cioè a scoprire quello che noi siamo veramente. Io credo che questo sia non soltanto drammatico, ma addirittura tragico». Ci viene restituita un'Africa misteriosa, piena di insidie, che non si comprende, perchè non si cambia prospettiva nell'interpretarla ed è inafferrabile e come la lebbra ti può contaminare e rimanerti dentro per tanto tempo prima di manifestarsi pienamente. Il racconto è molto giocato sulla psicologia, i turbamenti e le elucubrazioni del protagonista che però scoprirà di non essere stato denunciato ne perseguito, perchè al colonizzatore, in fondo, può essere perdonato tutto, rimarrà però ad aleggiare l'afa e il tanfo della lebbra. 
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Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Dicembre 2023 15:27 |
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Jon Fosse, L'altro nome - Settologia(I-II)
Una lettura intensa, in cui ci si immerge nella ricerca del tempo, del presente e del passato, dell'Io e dell'altro, dell'amore, di Dio e del Nulla, dell'invisibile nel visibile, del buio luminoso e della nebbia luminosa. Il protagonista Asle, pittore di successo, introietta tante immagini e momenti del mondo che lo circonda, degli uomini, della natura, delle scene che vede e se ne deve liberare attraverso i quadri che dipinge, ma che per essere finiti debbono avere un buio luminoso; li guarda al buio e, solo se in qualche punto riflettono la luce, allora sono compiuti. Il suo ultimo quadro è fatto da due linee che si incrociano, dove i due diversi colori si fondono e forse rappresentano l'intrecciarsi della vita di Asle, con quella di un altro pittore, sempre di nome Asle, ma che è preda dell'alcool e di una vita triste, forse il suo alter ego. La scrittura senza punti ma intercalata da 'penso', 'dico', 'dice' è un flusso di coscienza incalzante, in cui il lettore viene intrappolato e sembra quasi di vivere in una dimensione onirica immersa nel bianco della neve, nel grigio del cielo, nel blu del mare, nelle paure, nei frammenti di vita, in una angoscia strisciante di ricordi che confondono i personaggi facendoli apparire sfaccettature dello stesso protagonista.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Dicembre 2023 17:28 |
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Trevi Emanuele, Sogni e favole
Un romanzo-saggio è questo interessante libro di Trevi dove sono tanti i livelli di lettura e le riflessioni che suscita. Il filo conduttore è Metastasio con il sonetto perfetto di Sogni e favole, in cui esprime se stesso e non ciò che la corte gli chiede, e per un momento si lascia vedere nella sua anima, raccontandoci che il dolore è trino, quello che si sente, quello che si scrive e quello che si legge. Lo sguardo terzo dà comunque consistenza al pensiero e lo rende reale. La verità se si scrive, si capisce si scopre e la vita ci fa passare dalla menzogna alla realtà. Trevi, sempre un'anima irrisolta e che si lascia coinvolgere ci racconta di sè attraverso i suoi incontri con personaggi ricchi di umanità, ma soprattutto artisti che esprimono bellezza, inquietudine e ricerca della verità: Patten, Rosselli e Garboli. Per tutti loro la dimensione del tempo è fondamentale, l'avvicinarsi della morte li rende produttivi, fa selezionare l'importante dal superfluo. Il libro è un viaggio nel vivere e nel morire, nel conoscersi e nel ritornare alle radici con tante riflessioni sulla vita, sulla poesia, sul ritratto, sulla letteratura, sull'amicizia in una Roma decadente, affascinante, silenziosa, frastornante, provinciale e universale.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Novembre 2023 16:01 |
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Solomons Natasha, I Goldbaum
Il libro, più che un romanzo storico, è una saga familiare che si sviluppa nei primi anni del novecento e racconta la storia di una ricca e potente famiglia di banchieri ebrei i Goldbaum (albero d'oro, in parte ispirata ai Rotschild), il cui capostipite fa in modo che i cinque figli si sparpaglino per l'Europa: Vienna, Parigi, Berlino, Londra e la Svizzera per costruire una rete di banche capaci di influenzare gli stessi governi, anche per l'entrata in guerra dell'America nel primo conflitto mondiale i soldi delle banche Goldbaum hanno il loro potere. I Goldbaum sono imparentati tra di loro, ogni giovane può sposare solo un altro Goldbaum e in particolare la viennese Greta si sposerà con Arthur del ramo londinese. Pur parlando di una grande famiglia ebrea non emerge nel libro la cultura ebrea se non in alcuni riti; forse l'unico elemento è il giardino (come se fosse il Paradiso terrestre) che la protagonista Greta, coltiva nella dimora londinese e che l'aiuterà ad affrontare la sua vita in una famiglia e in un paese straniero, le piante sono speranza e rappresentano la ciclicità della vita e le invierà anche a suo fratello Otto, al fronte, come elemento di salvezza. Le pagine legate alla floricultura, alle serre e alle piante occupano grande parte del libro. Il giardino è in particolare legato alle figure femminili a Greta a sua suocera, ma anche a persone più semplici che fanno del giardinaggio il loro mestiere. Diverse sono le figure femminili raccontate che pur se non direttamente coinvolte sono protagoniste. Pur essendo un libro ricco con rimandi alla storia d'Europa, al ruolo delle donne nella società del primo novecento, all'inizio delle persecuzioni degli ebrei, ai pogrom in particolare in Russia, non sempre l'ho trovata una lettura interessante, in particolare il rapporto tra Greta e Arthur a volte risulta un po' stereotipato.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Ottobre 2023 16:15 |
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Trevi Emanuele, La casa del mago
Fare i conti con il proprio vissuto, con i genitori che non ci sono più, attraverso gli oggetti che sono loro appartenuti, non sempre è scontato, ma forse prima o poi nella vita si va più a fondo nei ricordi, nelle sensazioni, nella ricerca della loro storia, nel tentare di scoprire chi fossero veramente al di là della nostra visione di bambini o di giovani. La lettura del libro fa riaffiorare (anche se Trevi dice che non è questo lo scopo) la nostalgia, il ricordo delle occasioni mancate nel rapporto con il padre e le perdite che non potranno più essere colmate. Trevi usa il racconto anche come scusa per una riflessione sulle teorie di Jung e Bernhard, e come strumento per riflettere sui suoi comportamenti, sul suo carattere, poco assertivo e su improbabili rapporti di amore/affetto per un uomo che appare sostanzialmente solo con le proprie paranoie. La casa del padre restituisce un'atmosfera cupa e respingente, tanto che, pur andandoci a vivere, l'adulto Emanuele non riesce a farla sua, gli scatoloni del trasloco restano chiusi e prima dovrà fare i conti con i cimeli e i fantasmi della Visitatrice che rivendica quasi la proprietà di quelle mura che hanno ascoltato tante confessioni, dolori, pianti, voci, consolazioni e le magie del guaritore-padre. Solo il sogno e la percezione quasi magica della presenza del padre lo assolve.

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Ultimo aggiornamento Domenica 01 Ottobre 2023 16:44 |
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Longo Davide, L'uomo verticale
Un romanzo distopico che ricorda ed evoca atmosfere proposte da altri scrittori come Saramago o McCarthy. In un'Italia di un'epoca imprecisata e per ragioni non chiare, il professore universitario e scrittore Leonardo si ritrova ad affrontare una fuga e una clandestinità pericolosa e spaventosa per difendere sua figlia, se stesso e le poche persone che non hanno perso l'innocenza e l'umanità. Tutti i sistemi economico sociali e di convivenza civile sono saltati, sotto la minaccia di invasioni da parte di 'estranei', ma soprattutto gli stessi Italiani sviluppano e fanno emergere l'aspetto bestiale dell'uomo, perdendo la capacità di essere solidali, costituendosi in bande feroci che razziano, uccidono, stuprano, in una lotta per la sopravvivenza che travalica qualsiasi forma di umanità, e distrugge il sistema democratico, solo il più forte e crudele può rimanere in vita. Solo l'arrivo al mare e la nascita di una nuova vita consentiranno a Leonardo, Lucia sua figlia, l'autistico Sebastiano, il curioso piccolo Salomon, il cane, l'asino e l'elefante indiano una sorta di redenzione e di possibile ritorno alla vita pur se primitiva. Leonardo, che non riuscirà più a scrivere, racconterà però storie per lenire e curare l'anima per un insieme di persone che in una rocca sul mare tenteranno di ricostruire una società civile. Una luce di speranza in una sistematica disintegrazione dell'essere umano di cui forse anche la nostra società porta qualche segno.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Settembre 2023 22:58 |
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