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A Letizia Catarini piace |
| Donnaregina |
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Ciabatti Teresa, Donnaregina(2025) Non ha conoscenza di camorra, eppure l'autrice si ritrova a dover scrivere la biografia di Giuseppe Misso, 'o Nasone, uno dei più efferati camorristi di Napoli, con sembrerebbe ben 182 omicidi commessi e/o commissionati attribuitigli. Il suo approccio è raccontare la persona Misso, con i suoi amori, le sue amicizie, la sua famiglia, e in particolare il rapporto con i figli. In realtà il centro del libro è se stessa, in un narcisismo preponderante: la scrittrice che deve ritrovare un'occasione di rilancio della sua carriera e la biografia del boss, può essere un'occasione; la donna adulta che ha la necessità di ritrovare quella parte di sè che è sempre stata coraggiosa e ribelle; la figlia che ricorda con astio ancora il suo rapporto con il padre; la gemella che ha una relazione conflittuale con il fratello; ma soprattutto la madre con un rapporto difficile, frustrante e doloroso con la figlia adolescente problematica. Questi sentimenti si intrecciano con la storia di Misso, da cui a volte si sente usata e altre invece sente vicino, soprattutto nelle difficoltà di rapporto con i figli, come per il boss che deve confrontarsi con l'omosessualità dell'unico figlio maschio. Il risultato è un mondo camorristico proposto in forma anomala, con l'evidenziazione dei lati 'umani' del boss, con il presunto rispetto dei bambini, con la generosità di sostituirsi allo Stato nel terremoto dell'Irpinia, con la lealtà verso gli 'amici', la tenerezza verso le figlie, le amanti, le mogli. Comunque è un libro originale anche se caotico nel mettere a nudo l'intrecciarsi dei sentimenti della scrittrice e del boss.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Aprile 2026 23:41 |





