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A Letizia Catarini piace |
| Il fuoco che ti porti dentro |
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Antonio Franchini, Il fuoco che ti porti dentro Come si affronta la vita? la si aggredisce, ci si costruisce una corazza per difendersi, dalla guerra, dai lutti, dal dolore, dalla paura di amare, dal timore di dover dipendere dagli altri. Angela, la madre dello scrittore è una donna forte, aggressiva, 'cattiva' che vive caparbiamente non rispettando nessuno, nemmeno i propri figli, non sa mostrare amore, è solo giudicante, distruttiva, tutte le relazioni umane passano attraverso l'odio. Alla base di questa filosofia di vita sembra esserci un concentrato di quel modo di essere dell'italiano medio, in particolare di quella generazione, ma non solo, che incarna, come scrive Franchini, "il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l'egoismo, l'opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell'ignoranza, il rancore ... " Non è facile individuare le radici di questo modo di essere, ma da figlio si resta segnati dalla mancanza di un normale rapporto affettivo, e da un oscillare di amore-odio reciproco che durerà fino alla fine. La scrittura è scorrevole, i tempi sono quelli di una commedia, ma anche tragici, per l'amarezza e il male che contaminano tutti quelli che ne vengono a contatto, a causa di una così grande ostilità verso il mondo. Tutto è lotta: tra nord e sud, tra parenti, tra madre e nonna, tra madre e figli, tra vicini. Il libro è sostanzialmente una biografia e uno spaccato della vita di Napoli e della migrazione al Nord, ma la parte finale del libro è una riflessione sull'umanità.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Giugno 2024 11:04 |





