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Ricordi dal sottosuolo PDF Stampa E-mail
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Fedor dostoevskij – Ricordi dal sottosuolo

Suddiviso in due parti, la prima di carattere filosofico:

Il tornaconto dell'uomo è il bene, quindi l'uomo sarebbe buono, ma egli non agisce sempre per interesse cioè per quello che sarebbe il suo tornaconto.

Tutto ciò che l’uomo considera il suo interesse è ascrivibile ad una lista, ma da questa ne manca uno di tornaconto, che non è classificabile.

L'interesse degli interessi per cui l'uomo è disposto a contraddire tutte le leggi e contrapporsi alla ragione è l’agire non per il suo tornaconto.

La civiltà sviluppa soltanto la varietà delle sensazioni, addirittura l'ha reso più bassamente e schifosamente sanguinario, perchè consapevole, in passato agiva quasi solo per senso di giustizia.

Il buon senso e la ragione gli fanno vedere il suo tornaconto e le leggi della natura secondo cui agirebbe, ma come agisce la propria volontà? Risponde a leggi matematiche senza opporsi? Subentrerebbe la noia. L'interesse massimo è la volontà indipendente, libera, gli costi pure quello che gli costi. Il libero arbitrio contro anche la ragione.

L'uomo è ragione più facoltà vitali (prurigini). La natura umana ha certe caratteristiche, ma c'è l'individuo che è un animale ingrato che ha come difetto la scostumatezza. L'uomo ama costruire, tracciare strade ma anche la distruzione e il caos, perché in realtà ha paura di raggiungere lo scopo, interessa il processo di raggiungimento, non l'obiettivo; questa è la vita, altrimenti una volta raggiunto non avrebbe più nulla da cercare. In fondo ama la sofferenza che è dubbio, negazione è la coscienza e forse anche la voluttà.

Nella seconda parte racconta dei ricordi, quelli inconfessabili agli altri, agli amici e anche a sé stesso: l’abiezione, l’umiliazione, la sopraffazione, la paura degli altri, del loro giudizio, l’incapacità di costruire relazioni per il sovrapporsi di sentimenti da un lato egocentrici, dall’altro di diffidenza. La miseria del vivere senza gioia possibile, distruggendo, creando il caos dei sentimenti la repulsione degli altri, avendo paura della vita vera, ci si rifugia nella propria vigliaccheria mascherandola di ragionevolezza, “che cosa è meglio una volgare felicità o un’elevata sofferenza?”

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 17:41
 

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