| L'antico amore |
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Maurizio De Giovanni, L'antico amore Con una scrittura lirica che corrisponde ai sentimenti narrati, De Giovanni ci travolge nella passione e nella ricerca della purezza dell'amore, a partire da Catullo, che già dal I secolo a.c. inneggia, travolge, incarna la vita nell'unica possibilità che la rende ricca e intensa: la passione; in un amore incondizionato, ancor più se sfuggente o impossibile. Un professore universitario, disilluso dalla vita familiare, con un rapporto deprimente con gli studenti e con l'apparato, totalmente immerso nei suoi studi su Catullo e sui suoi versi, tanto da considerarli gli strumenti di interpretazione della vita, incontra improvvisamente la giovane studentessa Anna che incarna completamente l'Amore, una lama di luce che lo abbaglia e gli fa intravedere una possibilità di salvezza. Riconosce l'intensità dell'amore, ma anche il dolore immenso della perdita, il sacrificio necessario per salvaguardare i figli. Al racconto principale si intrecciano la storia di Oxana, la badante del Vecchio, il Vecchio con uno strano rapporto con la vita, fatto di fragilità, ricordi, serenità, piccole ossessioni; i figli del Vecchio con le loro strane forme di rapporto. Infine le varie forme di amore si confondono e allo stesso tempo si concentrano nel Vecchio.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 11 Luglio 2026 15:09 |