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I canti della notte - Valerio Marconi
Quando ogni voce tace e la luna ammutolisce, disco sferico lattiginoso che cela un volto oscuro dai peggiori sogni, si leva la luce di uno stanzino buio: su di un letto un libro o un quaderno giace, aperto per esser letto o appena scritto, frutto dell’altrui sensazione di prigionia di quel romanzo che fra pochi fogli, forse, lascerà questo folle proposito di enumerare i giorni con tetri ululati nella notte.
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