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Vecchie conoscenze, Antonio Manzini

Prosegue la vita di Rocco Schiavone nella neve e nel gelo di Aosta, emblema della solitudine, che spesso gli raffredda il cuore. La presenza di Marina, nei suoi sogni o nella sua mente, è l'unico conforto. Lo sbirro attento ai dettagli e capace di intuizioni fulminanti non arretra mai, neanche quando il fango putrido lo attanaglia e non riesce a scrollarsi di dosso lo schifo del contatto con i criminali in cui incappa. Uomini e donne capaci di uccidere e ferire per motivi abbietti e quasi futili come nel caso della storica dell'arte di fama internazionale che viene uccisa sia da chi dovrebbe amarla, che dalle meschinità dell'asfittico ambiente accademico. Riemerge anche il passato romano ad incombere ed avvincere in un intrigo in cui il potere e il denaro sono sempre protagonisti e che ancora una volta ferisce profondamente nell'animo e negli affetti il vicequestore; quasi non gli resta che cominciare ad amare la sua sgangherata squadra con cui lavora tutti i giorni.

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Giugno 2021 17:03